fino all'altroieri

Fino all’altroieri non avevo mai messo piede in Danimarca. Ora l’ho messo.
La prima giornata l’ho trascorsa da solo, in una stanzina a guardare fuori dalla finestra, e fuori dalla finestra non passava nessuno. Forse quindici macchine in tutta la mattina, e due ragazze in bicicletta – che la spingevano, la bicicletta – però. Ma questo è una zona della Danimarca che c’è pochissima gente.


Mentre guardavo fuori dalla finestra la Meisje era al lavoro, vestita da pirata.  Non vestita "come" un pirata, ma proprio "da".

Poi la sera siamo stati in una casa dove io ho contato 7 statue di Robocop, 4 Micheal Jackson e ben 22 Batman (ma forse ne ho perso qualcuno) e non erano messi lì per l’occasione, erano sempre lì, tutti i giorni. Siccome in Germania sono più alti che in Italia, e in Paese Basso più alti che in Germania, arrivando in Danimarca ti aspettavi altezze ancora più alte, e invece No, sono più bassi. Molto conveniente comprare le mutande in Danimarca, 5 paia di boxer 80 crani (che se non lo sapete, è la moneta daniese corrente).

con il gelato in mano

C’é questa Eva Longoria con il gelato in mano, stampata su sti pannelloni pubblicitari in ogni dove che credo non siano solo qui in Paese Basso, sono dovunque, e insomma, ci sono queste Eve Longorie sui pannelloni a grandezza quasi naturale, e il pannellone é ritagliato attorno al profilo della sua testa, per cui da lontano potrebbe sembrarti la testa di una donna. Se poi ci metti che é sera – come ieri sera al benzinaio – ed é buio, ti pare ancora piu’ una donna. Se poi ci metti che nevica ed é meno tre, allora al gelato non ci pensi proprio. E siccome é buio e nevica, c’é questo pannellone che dondola al vento freddo sull’asfalto, per cui questo capoccione di Longoria che dondola ti sembra per un momento una signora seduta al freddo sull’asfalto che chiede la carita’ e dondola il busto per farsi caldo, ci credi davvero per una frazione di secondo, é una disgraziata che mendica gettata nell’angolo! solo che poi ti accorgi del gelato in primo piano e lasci perdere.

senza titolo

L’altro giorno ad una festa c’era una che aveva adottato galline ovaiole. Credeva di ricevere le sue galline – e poterle mettere sul balcone assieme alla sua collezione di alberi di natale abbandonati per strada – ma ha ricevuto solo le uova. E pare ci sia pure il servizio webcam, che riprende senza sosta la tua gallina cosi’ tu puoi assicurarti che sta bene. Mi chiedo come si puliscano i parquet di legno. Voglio dire, a parte l’aspirapolvere, cosa bisogna fare? Leonardo di Caprio visita a sorpresa gli scavi di Pompei e il direttore per questo afferma "Pompei oggi dimostra di essere davvero viva". (Oggi, davvero). Mentre prima, con tutte quelle famigliole di pezzenti col pranzo a sacco, ci sentivamo di cacca.

ma va

Se il Prof. Veronesi racconta che la religione impedisce di ragionare, le reazioni sono "si si si e’ vero" contrapposte a "no no no non e’ vero". Se il Prof Veronesi racconta che la religione non fa ragionare, la mia risposta sarebbe invece: "appunto".

Voglio dire, non e’ una conseguenza. Non e’ che funziona "religione" ergo "non ragiono" ma piuttosto "desidererei evitare di ragionare" ergo "religione!", che poi infatti la puoi sostituire con "televisione!" oppure "playstation!" oppure "cannabis sativa!" oppure, come nel mio caso, "notizie ultim’ora giornali online!".

in questa storia

In questa storia di Morgan che ammette di farsi di coca, l’unica parola che non si trova negli articoli scritti e’ "stupore". E poi si impara un’altra cosa: e cioe’ che se ammetti che ti droghi, poi non vai a Sanremo. Allora i drogati non possono andare a Sanremo? Forse ci sono i controlli antidoping prima di salire sul palco? Fanno pisciare nella provetta, che ne so, Toto Cutugno, per vedere se pippa o non pippa? No, perche’ il divieto e’ sull’ammettere che ti droghi, non sul drogarsi in quanto azione.

Ah.

E poi, siccome ha detto di essere stato frainteso, mi sto sforzando di capire in che senso e in quanti modi uno puo’ essere frainteso se ha detto che si fa di coca ogni giorno. "Mi faccio di coca ogni giorno, ma non qui, bensi’ in una realta’ parallela chiamata cosmogonia che conosco solo io", "Mi faccio di coca ogni giorno, siamo nel 1985 giusto? Ah, nel 2010? Ah be’, allora ho smesso da 25 anni." "Mi faccio di coca ogni giorno/ sazio la foca nel forno/ metto la voga e poi torno/ cambio la torta del porno…no, sai, e’ uno scioglilingua, quando comincia l’intervista?" 

nuovi orizzonti lapponici

La Meisje l’altro giorno é traslocata in Danimarca per il suo nuovo lavoro. Quindi io adesso rispetto a lei sono a Sud. Gia’ da prima io ero il mediterronico e lei la nordica, ora le giuste distanze sono ristabilite. La Meisje in Danimarca significa che adesso si andra’ a visitare questo nuovo paese lapponico, e per la precisione una zona sperduta di questo paese lapponico, che dalla pagina di wikipedia vengo a sapere ha meno di 1 abitante per km quadrato. E io non lo so se mi spaventa di piu’ avere troppa gente in giro, o averne troppo poca, o avere troppo freddo, o averne troppo poco, il traffico esagerato della mattina, o nessuno per strada alle sette della sera. Non lo so, e comunque sto divagando. Fino ad ora conoscevo soltanto un Daniele, in Danimarca, e quindi erroneamente pensavo che in Danimarca ci potevano andare solo i Danieli e Daniele, toh, al massimo i Danilo, ma non le Meisje.