del mio culo e dei tabaccai

Questa mattina mi sono svegliato con un culo di marmo durissimo. Ieri pomeriggio ho scalato la collina del santuario di San Luca, la collina tutta intera senza sosta dalla porta di casa mia fin sul cocuzzolo della collina, ed oggi Oplà! ho il culo durissimo. Ieri la collina scalata, oggi il culo durissimo. Passeggio nel corridoio con le mani sul mio culo – durissimo! – riflettendo sulla correlazione causa-effetto fra scalata e culo. Una correlazione perfetta, immediata. E’ così facile: tu ti impegni, sudi un po’, bestemmi lungo la salita, sbuffi, torni a casa, doccia, cena, dormi, e la mattina c’hai un culo duro e dolorante. Anche fin troppo facile, mi viene da pensare.

Oggi i tabaccai fanno lo sciopero delle vendite delle ricariche telefoniche. I tabaccai si lamentano che su di una ricarica di 10 euri che vendono, loro poverini al netto delle tasse ci guadagnano solo 25 centesimi. Carissimi tabaccai in ascolto, lo vedete il labiale? Ecco allora seguite il mio scandito: vaf-fan-cu-lo.

I tabaccai, non so se mi spiego. I tabaccai sono quegli esserini con la faccia rilassata (a Bologna peraltro tutti abbronzatissimi) che si guadagnano da vivere vendendo sigarette. Tu entri nel tabacchino che vuoi le sigarette, loro ascoltano la tua richiesta (il tabaccaio non consiglia! Non è un commesso, non è un sommelier, è un tabaccaio) quindi  compie una rotazione col busto di 90 gradi, afferra le sigarette dallo scaffale dietro di lui, te le porge, prende i soldi, ti da il resto. Se invece vuoi un pacchetto di caramelle al mentolo, lui non deve neanche sforzarsi di prenderle – le caramelle – che te le prendi da solo. Prende soltanto i tuoi soldi. Non sorride quando esci, non dice buonasera.  

C’è bisogno di una particolare tecnica per fare il tabaccaio? No. Serve un titolo di studio? No. Cosa serve? La tabaccheria. Cazzo è stupendo, mi apro una tabaccheria, allora! Non puoi, stai fermo, è vietato. 

Ecco perché i tabaccai non devono preoccuparsi di nulla, ché la clientela non gliela porta via nessuno. Perché non è che si possono aprire nuove tabaccherie concorrenti. Non si può, fermi tutti, è vietato. Le tabaccherie quelle sono, e quelle rimangono. Come i notai, che si fanno i miliardi grazie al fatto che quelli sono – un certo numero – e quelli rimangono. Ogni anno vengono ammessi solo un certo numero di eletti all’olimpo di notai, non uno di più, non uno di meno. Come le farmacie. Non è che ti puoi aprire una farmacia, scordatelo, non si può. E nelle farmacie funziona più o meno come dal tabaccaio, solo che ti devi mettere il camice bianco. Leggi la ricetta, prendi i soldi, dai il resto. Se dopodomani facessero una legge a limitare il numero dei friggitori di patatine dal McDonald, ecco che i friggitori di patatine diventerebbero subito ricchi sfondati, e le patatine fritte un bene di lusso. 

Solo che fra il notaio e il tabaccaio, vuoi mettere? vince il tabaccaio, è ovvio. Un notaio, se vuole che il figlio diventi notaio a sua volta, deve farlo studiare. E potrà anche ungere la commissione dei notai all’esame di ammissione all’olimpo dei notai, ma il figlio almeno quattro leggi e un paio di codici deve pur mandarli a memoria, almeno una volta. E se al notaio capita la disgrazia della nascita di un figlio completamente caprone, quello – il notaio – non può farci nulla. Il tabaccaio invece No. Lui prende il figlio, lo mette sullo sgabello, prova la rotazione del busto a 90 gradi per vedere se riesce a prendere le sigarette alle sue spalle, e se la spina dorsale non si spezza, ecco che è nato un nuovo tabaccaio. Eppoi il tabaccaio, pure quando dorme, ha il suo distributore automatico di sigarette che lavora per lui. L’operaio a costo zero più efficace che esista.

Orsù dunque, Friggitori di patatine di tutto il mondo, coalizzatevi e ribellatevi a questa ingiustizia!

About these ads

106 thoughts on “del mio culo e dei tabaccai

  1. però poveri tabacchini..a vender sigarette tutto il giorno ci si scogliona un bel po’. però è vero, non dicono quasi mai grazie. invece la tabacchina vicino a palazzo nuovo a torino (e ogni studentello torinese se n’è invaghito più volte nell’arco della sua carriera universitaria) è stupenda. ringrazia. e sorride.

  2. Sono d’accordo con te, un pò meno sui farmacisti che almeno devono studiare per stare lì dietro al bancone, e inoltre credo di non conoscere nemmeno un tabaccaio simpatico, sono tutti un pò incazzati e per niente gentili, in ALCUNI paesi rompono pure le scatole per non far chiudere al traffico il centro storico, pensa te…

  3. bhè, ma se al tabaccaio non nasce un figlio che si fa?
    e poi il farmacista qualcosa deve sapere, tipo quando vai senza ricetta che gli mostri una putolona purulenta, deve sapere che darti, no? il tabaccaio esegue. ah, poi ci sono pure i sali e i francobolli.

  4. Non è poi così semplice, credimi.
    La rotazione dei busto a 90 gradi e gli altri “sbrodeghezzi” che hai scritto (tranne quelli sul tuo didietro, chè lì non ci metto parola) sono solo la prospettiva di quelli al di là del bancone. E solo una piccola parte della punta dell’iceberg.

    Spero solo tu fossi arrabbiato perchè dovevi fare la telefonata più importante della tua vita e il tabaccaio di turno non t’ha fatto la ricarica.

    Adoro l’ironia e il sarcasmo, ma solo con cognizione di causa.

    lime (tra l’altro figlia di tabaccai)

  5. pensierilait, freesia:
    il farmacista se sa ha studiato è meglio. Se non ha studiato, papà farmacista può assumere un laureato farmacista e tenerlo lì a stipendio fisso da fame, in attesa che il figlio si laurei.

    Lime:
    io so solo che se varco il confine le sigarette le posso comprare anche al supermercato, e in italia no. Questo si chiama protezionismo, ma è un protezionismo squilibrato perchè protegge alcuni e altri No. E quindi c’è un privilegio di fondo che è innegabile.

  6. Il tuo è un discorso che vale per molte cose, non solo per le sigarette. E non riesco a pensare a un solo protezionismo che sia equilibrato, cioè che protegga alcuni e altri Sì (ma forse questo dipende dalla mia ignoranza in materia).

    Posso riconoscerti il privilegio di cui scrivi, ma aggiungo che avere a che fare con il monopolio di Stato non paga affatto. In nessun senso, nemmeno quello economico.

    Credo che a volte il concetto di privilegio dipenda dal lato della strada in cui ti trovi.

    lime

  7. Uau. Complimenti per il culo durissimo. Ma cosa sei, l’uomo bionico? Hai le chiappe con la super speed power? :)
    Devo andarci anch’io a pregare San Luca (a me serve un miracolo, altro che salita).

  8. io per avere il sedere durissimo anni e anni di step, pilates e fatica e tu UNA salita a san luca? ma allora è vero che la madonna fa i miracoli!
    quanto ai tabaccai, non so, io non fumo, non mangio caramelle, non compro (quasi mai) francobolli, però quello del paese dove abita mia madre vende anche i profumi

  9. Mi stò rotolando sul pavimento dell’ufficio con la mandibola a 90°, in preda ad una crisi convulsiva di risa, una scompisciata sensa senso direbbe un mio amico, di fronte alla faccia inebetita del mio compagno di ufficio indiano e del mio altero capo belga. Mio dio, stò morendo, mi fa male la pancia, non ce la faccio più, voglio fare il friggitore di patatine, ormai ho deciso….ahhaahahah…..ora mi faccio licenziare per risa convulse, prendo l’abilitazione alla rotazione laterale ad angolo retto e mi faccio adottare da Nazzareno il tabaccaio, poi friggo un paio di amiche di Rocco così faccio sia il tabaccaio che il friggitore part-time, ahahahaha……vanno bene le amiche di Rocco? Dai, ditemi di si, le posso anche mettere al bancone che tanto hanno l’abilitazione ad honorem alla rotazione di 90°, anche se in senso longitudinale…ahahahahah.

    Grande, gradissimo rafaeli, diretto ed efficace.

    P.S. Lime, se sei figlia di tabaccai questo non significa che tu debba esserlo, se i monopoli di stato non pagano vai a prenderti una laurea, e poi ruba l’attività a qualche notaio o cmq transla il tuo sedere fuori della porta della tabaccheria e trova qualcosa che tu reputi più redditizio, in questo modo aiuti te stessa e i tuoi genitori a tirar avanti la carretta…..e ti accorgerai che avere a che fare con il monopolio di stato non è niente in confronto a tante altre cose.

    P.S.2. Il protezionismo non è equilibrato per definizione, per questo non dovrebbe esistere in un paese democratico.

  10. *Anonimo 10 (ma avrei preferito rispondere a un nome):
    Non lo sono, infatti.
    Comunque grazie per i consigli, mediterò su quelli ancora non seguiti :)

    lime

  11. la cosa che mi fa più incazzare dei tabaccai è quando fanno la faccia schifata di fronte alla richiesta del pacchetto da 10. e poi stanno sempre a chiedere spicci… come quella stronza, a Roma, che una volta mi disse di controllare bene le tasche, poichè sentiva un tintinnìo. le chiavi, vecchia malefica de sto cazzo, sono le chiavi. troia.

  12. Mi fate ridere parlate senza sapere quello che dite, chi vi ha detto che si guadagna 25 cent. a ricarica??? io ho una ricevitoria e vi dico che per guadagnare 20 euro di merda devo vendere 1.000 euro di ricarica da “10″.

    Senza calcolare che va scalato il 20% di iva quindi sono 15 euro di quadagno su 1.000, forse il tabaccaio farà molti soldi più di me, ma mettetevi nei panni di una povera ricevitoria e poi capirete il perchè vogliamo scoperare, NESSUNO LAVORA GRATIS!!!!

  13. eh eh simpatico post. Non avevo considerato questo lato del tabaccaio. Ti do ragione, ma se posso “spezzare un braccio” in favore dei tabaccai, c’è da dire che questi sono sempre a rischio di rapine (probabilmente fatte da altri tabaccai che devono rifornirsi)
    ciauz

  14. Sono stupito….. mi piacerebbe sapere che lavoro fa il poeta che ha scritto l’articolo. Smettiamola di parlare di DIRITTI ma altresì occupiamoci (anzi occupatevi) dei DOVERI che ogni giorno dovremmo (anzi dovreste) sbrigare. Sono le solite parole di chi vuole oziare, ma non lavorare. Si guarda sempre il giardino del vicino, e si vuol sempre giudicare gli altri. Pensate a voi stessi approfonditamente e scoprirete di avere dei vantaggi superiori ai tabaccai. L’Italia se ha dei problemi, sono solo causa del lazzaronismo di certe persone che pretendono senza dare in cambio niente, che pensano che le cose degli altri debbano essere di tutti mentre le cose loro sono solamente loro. Sperando non facciate parte di quelle persone che gridano “10 100 1000 Nassirya” colgo l’occasione per augurarVi tanta salute.

  15. il tabaccaio al quale consegno vino mi dà sempre un pacchetto di marlboro per mancia. prende solo due cartoni di bonarda. riporli nella cantina mi costa due gradini soli. è un tabaccaio generoso. devo aggiungere che suo figlio ed io abbiamo fatto le medie insieme. però quest’ultimo non beve. che vorrà dire?

  16. solo due o tre cosette sui Tabaccai:
    - l’esclusiva si paga fior di quattrini
    - siamo una delle poche categorie con i baristi che si cuccano 10 ore medie di lavoro al giorno
    - il nostro guadagno è tutto dichiarato e tassato NOI NON FACCIAMO EVASIONE
    - se non conoscete le cose tacete….
    - se abbiamo problemi di salute non ce ne stiamo nel letto a riposarci, alle ore 7 come tutti i giorni apriamo la porta e fino alla chiusura RINGRAZIAMO E RISPETTIAMO tutti i nostri clienti (anche i rompi coglioni)
    - se volete aprire una tacaccheria COMPRATEVELA ce ne sono una marea in vendita…. poi però non lamentatevi con paparino perchè siete stanchi…..
    ADDIO e ragionate se potete!!!!!

  17. sono stupito che ci sia anche qualcuno che si irrigidisca per quello che scrivi.se sapessero in realtà chi sei.se sapessero

  18. ma nn avete altro da fare ke pensare ai cazzi altrui??
    ..andate a lavorare e pensate ai VS politici del cazzo..ke vi sukkiano il sangue..piuttosto!!

  19. tanto per la cronaca,perchè non c’eri tu ieri sera a farti ammmazzare come il collega di torino.Ragiona prima di parlare,e rispetta la gente.

  20. GLI ALTRI SANGUINOSI PRECEDENTI
    Un altro tabaccaio ha perso la vita ieri sera a Torino durante il tentativo di rapina degli incassi della giornata.

    Ecco alcuni casi di altri tabaccai uccisi da rapinatori.

    - 9 gennaio 1999: durante un tentativo di rapina in una tabaccheria, due banditi uccisero il tabaccaio, Ottavio Capalbo,34 anni, e ferirono suo zio. L’omicidio, che faceva seguito a nove morti violente nella capitale lombarda in nove giorni,richiamò l’attenzione sull’emergenza criminalità.
    - 5 aprile 2000: a Faenza (Ravenna) un rapinatore, a volto scoperto, uccide a coltellate il titolare di una tabaccheria, Luciano Cavini, 46 anni, che tenta di reagire all’intimazione di consegnare l’incasso. L’omicida poi fugge con un’auto rubata. Il 6 aprile, la polizia arresta a Bologna il presunto assassino,Giampiero Martino, un pregiudicato e tossicodipendente.
    - 30 giugno 2000: l’ anziano padre di un tabaccaio di Modena è stato ucciso attorno alle 20 in un tentativo di rapina, all’ interno dell’ esercizio. La vittima si chiamava OresteSilingardi, aveva 72 anni. Un uomo energico che ha reagito, con il figlio Fabrizio e la nuora, alla violenta richiesta del rapinatore. Quella tabaccheria l’aveva gestita personalmente per anni, prima di passarla al figlio.
    - 24 luglio 2001: Vincenzo Norcaro, 30 anni, tabaccaio, vieneucciso nel suo negozio a Calvizzano (Napoli) da una banda dirapinatori entrata per portargli via l’incasso. Uno deimalviventi, armato, spara forse dopo un tentativo di reazione daparte della vittima.
    - 31 luglio 2001: un altro tabaccaio, Giovanni Tonziello, 45 anni, muore ad Aversa (Caserta) per il colpo esploso da uno deigiovani rapinatori che lo avevano aggredito. La banda si eraappostata fuori del deposito dei monopoli, per impossessarsidelle sigarette appena prelevate dall’uomo. Tonziello era incompagnia del figlioletto di 10 anni.
    - 17 maggio 2003: due rapinatori sono entrati nella tabaccheria minacciando il titolare, Giovanni Petrali, un uomo di 68 anni. Il tabaccaio però ha estratto una pistola mettendo in fuga idue, li ha però inseguiti in strada, sparando diversi colpi. Un bandito è morto uno è ferito.
    - 11 luglio 2003: A 17 anni aveva ucciso, insieme condue complici, un tabaccaio nel corso di una rapina; a distanzadi 16 anni, ha ucciso con numerosi pugni il fratello di un altro tabaccaio,provocandone la morte, perché questi aveva reagito alla sua richiesta di danaro
    - 16 aprile 2004: un giovane con una lista di precedenti penali e un passato da tossicodipendente alle 7.45 uccide Maurizio Notargiacomo, un tabaccaio romanodi 42 anni, in via Carcaricola, una stradina del quartiere periferico di Giardinetti, a Roma. Il giovane assassino era entrare nella tabaccheria per rubare probabilmente poche decine di euro.
    - 28 settembre 2005: E’ stato ucciso per duecento euro, Rocco Minniti, di 72 anni, tabaccaio a Nicotera, nel vibonese. Minniti sarebbe scampato alla morte se solo avesse attuato, così come ripeteva da diverse settimane, il suo proposito di cedere la rivendita di tabacchi.
    - 27 ottobre 2006: ancora un tabaccaio ad uccidere un rapinatore armato e a ferire il complice sedicenne ferito, catturato dai carabinieri. E’ accaduto a Crispano, comune dell’hinterland settentrionale di Napoli, dove il tabaccaio ha reagito a un tentativo di rapina messo in atto poco prima della chiusura del negozio.
    - 30 novembre 2006. A Giugliano, nel Napoletano, durante la fuga dopo un colpo in tabaccheria, i rapinatori non hanno esitato a uccidere un uomo che ha avuto la sola colpa di trovarsi nel posto sbagliato al momento sbagliato. La vittima, Antonio Palumbo, custode di una scuola elementare, si era recato nell’esercizio commerciale per acquistare le sigarette ad una figlia e i quaderni ad una nipotina.
    Spero che anche il tuo lavoro ti faccia vivere ogni giorno nella paura.Ci ammazzano per pochi spicci,e tu non vali nemmeno quelli e con te anche quelli che si permettono di parlare di noi.Vili e indecenti.

  21. sei semplicemente disgustoso rafe’ o come ca..o ti chiami.
    A noi il c..o duro viene tutti i giorni per stare in piedi dalle 7 del mattino alle 8 di sera.
    …e alla fine della settimana dai il 90% allo stato, se ti va bene.

  22. Non vale la pena rispondere a certe affermazioni che lasciano il tempo che trovano e che tuttalpiù denotano una certa ignoranza da parte di chi le fa.
    Purtroppo viviamo in una società dove l’invidia rode chi non fa nulla dalla mattina alla sera e quindi non troca di meglio che sparare a zero su tutto e tutti.
    Complimenti! Un consiglio però: la prossima volta che intendi fare certe affermazioni gratuite…collega il cervello ( sempre che tu ne abbia uno)!

  23. se un giovane vuole aprire una tabaccheria puo’ farlo benissimo se ne ha i requisiti, si vede che sei informato malissimo come quello che in malafede hai scritto in questo blog.
    se vuoi aprire una tabaccheria devi trovarti un luogo dove aprirla, vedere se nelle vicinanze non ci sono tabaccai già in essere e fare domanda all’Amministrazione dei monopoli di Stato della zona in cui vuoi aprire la tabaccheria, devi avere un casellario giudiziario immacolato, non avere mai avuto problemi di mancati pagamenti con nessuno e partecipi ( se ci sono tutti i requisiti) alla gara di appalto che l’Amministrazione dei Monopoli di Stato bandisce per il comune dove si è fatto richiesta, pagare la somma che hai promesso nel bando e cominciare a lavorare.
    Quindi non è un mercato chiuso…
    per quanto riguarda alla disquisizione sulle distanze tra tabaccai vorrei solo aggiungere che se questa piccola cosa ci fosse per tutte le attività in Italia non ci sarebbe questo marasma dove in ogni luogo si fà la guerra dei poveri e chi apre un locale giustamente lavora e guadagna per il lavoro che fà.
    Invece no secondo te magari bisogna dare tutto a tutti in modo che tutti abbiano tutto e alla fine non hanno niente perchè magari alla fine con l’incasso che fà non riesce manco a pagarsi un panino.
    Per ultimo dei sapere Rafaeli, che la licenza dei tabacchi non è del Tabaccaio!! il Tabaccaio fà un appalto con l’Amministrazione che si rinnova ogni nove anni al prezzo del 10% del reddito dell’anno precedente che si calcola sull’aggio tabacchi e sull’aggio lotto, e se l’amministrazione ravvisa che non hai piu’ i requisiti di onestà non ti rinnova l’appalto e la tabaccheria va’ all’asta… lo sapevi questo Rafaeli???
    prima di sparare a zero come in questo blog bisogna conoscere bene il mondo di cui si parla.
    Per finire Rafaeli è giusto secondo te che a morire in Italia siano così tanti Tabaccai per un misero aggio da fame? Hai mai sentito che hanno ucciso un Notaio per una rapina?Lo sai che se acquisti una cassaforte, un sistema di videorveglianza, un computer , l’arredamento ecc. il tabaccaio non puo’ dedurre tutta l’Iva come invece fanno gli altri?
    potrei allungarmi ancora a scrivere Rafaeli ma se ti dico che ogni lavoro ha le sue rogne e i suoi castighi non bisogna sparare a zero come invece si fa’ a sproposito sui tabaccai.

  24. Non arrabbiatevi, ma moltissimo di quello che ha detto Rafaeli è vero, i tabaccai hanno privilegi che pochi hanno, e fregano il lavoro ad altri con la scusa che anche loro devono viviere.
    Questo non è un affronto a chi muore sul lavoro, anzi in questo è vacante lo stato, non il cittadino.
    Scusate ma mi sento in causa per dire a Rafaeli, pungente ma profondo il tuo articolo.

  25. Il classico ragionamento dello stupido di turno che nn ha mai lavorato nella sua vita e va a guardare i tabaccai……..altro che girarsi a 90 gradi,14 ore al giorno e avere a che fare con drogati,rapinatori clienti che nn ti pagano…..un’altra cosa al signorino che sa tutto lui dei tabaccai fare il tabaccaio ser nn lo sa nn significa solo vendere tabacchi ma e’ ormai un centro di servizi dove ci vuole testa e a volte sacrificare anche la famiglia………un vivo consiglio che ti do’ e’ di andare a zappare e farti la schiena e poi capisci un po’ di cose ragazzino che vorrebbe fare tanto nella vita ma haime’ solo a parole davanti ad un computer in quando invertebrato fu!!!

  26. A tutte queste disquisizioni gratuite i Tabaccai sono abituati …..
    Dato che nel 99.99 % provengono da persone che del nostro lavora non ne sanno niente e ponficano per sentito dire, si può comodamente tralasciare di considerarle.
    Interessante invece sarebbe conoscere il mestiere di qualcheduno di questi critici…..
    Giusto per sapere in che modo concorrono al benessere della società…..
    Magari poi si scopre che ………..
    Per il subumano che parla di lavoro rubato invece un commento personalizzato……. tu devi essere uno al quale il lavoro non si può certamente rubare…. si sente lontano un miglio che sei uno che per lavoro raddrizza le banane!
    ciao
    Gigi 69

  27. carissimi amici tabaccai,
    facciamo un po’ di ordine.

    PUNTO PRIMO: cosa c’entrano i tabaccai morti? Cosa c’entrano? Se lo Stato non vigila a sufficienza, questo è colpa di tutti. I tabaccai vengono sparati e uccisi: e allora? Qual’è il nesso? Questo argomento non ha alcun legame logico con tutto il resto. Quanti muratori muoiono cadendo dalle impalcature OGNI GIORNO? E loro se si rompono una gamba hanno finito di lavorare.

    PUNTO SECONDO:
    io ho parlato di PRIVILEGIO. Ora, qualcuno ha smentito questo privilegio? Nessuno, mi pare. Avete detto di tutto, cari amici tabaccai. Ma il privilegio resta. Negli altri Paesi europei le sigarette si vendono OVUNQUE, in Italia le vendete SOLO voi. Comprare una tabaccheria? Sì, certo. A quale prezzo? E poi: quante tabaccherie hanno chiuso nell’ultimo anno? Quante? E invece: quante altri esercizi commerciali, bar, ristoranti, negozi, attività di liberi professionisti, imprese, chiudono ogni anno perchè non sono protette come siete protetti VOI? Perchè non riescono a sopravvivere alla concorrenza? Perchè io mi devo laureare e la mia laurea non deve valere un cazzo perchè in Italia non si pone un tetto massimo al numero di laureati? Le tabaccherie non falliscono, questa è la verità. Volete guadagnare di più, è comprensibile. Ma è assurdo tutta questa cagnara. Sono gli altri ad essere sul mercato, a fare a pugni con la concorrenza, mica voi.

    PUNTO TERZO:
    dieci ore di lavoro al giorno? Chi ve lo impone? Lavorare di più significa guadagnare di più, o mi sbaglio? A Bologna ci sono tabaccai aperti anche la domenica, in piazza, e uno è aperto anche fino all’una di notte tutti i giorni. A quell’ora non è permesso comprare NULLA a bologna. Lo sapevate che pure una lattina di aranciata è illegale, dopo le 22 a Bologna? Invece comprare le sigarette è perfettamente LEGALE. Lo vogliamo chiamare PRIVILEGIO, questo, oppure No?

    Pace e Bene.

  28. Continuo a non capire come mai i commenti più stupidi e gratuiti siano scritti da utenti che poi non si firmano…sarà un caso?

  29. Io mi son firmato prima e mi firmerò anche adesso!
    Prima di tutto tu non hai detto di che ti occupi: uno che si sveglia al Venerdì con il culo rigido per una scalata fatta al Giovedì e sta a casa a grattarsi l’estremità, deve avere un lavoro interessante, oppure uno che deve aver tanto tempo per rompere rompere i maroni.
    Tutto questo astio per i tabaccai deriva dal fatto che avevi il telefono scarico quel giorno e non potevi organizzarti qualche cazzata da fare il giorno successivo?
    Oppure un tabaccaio t’ha trombato la fidanzata?
    Visto che vuoi far il libertario, cerca prima di conoscere quello di cui vuoi discutere, invece di collezionare una ennesima figura escrementizia.
    Di sicuro non sfiurerà nella tua collezione , ma personalmente non ne sono interessato.
    Il fatto che a Bologna non si possa comprar niente dopo le ventidue potrebbe dipendere dal fatto che la fauna notturna della città potrebbe essere composta per la maggior parte da scalatori nullafacenti come te, che la lattina di Coca potrebbe comprarla comodamente con la luce!
    Per quanto riguarda quello che deve mandare a memoria un tabaccaio, fossero anche tre nozioni, dovrebbe avere un cervello sicuramente il triplo del tuo.
    Per quanto riguarda la rotazione del busto di 90 gradi, niente di paragonabile alla tua flessione di 90° sulle anche, dato che solo quel tipo di lavoro ti può lasciare il tempo per scalare al giovedi e massaggiarti il culo a casa il venerdì!
    Come vedi evito volutamente di confutarti qualche tua osservazione,
    in quanto lo reputo inutile, non perchè non ne abbia gli argomenti, ma solo perchè sicuro che , con le tue premesse, non saresti in grado di capirlo.
    Del resto si nota immediatamente che sei uno a cui piacciono le polemiche sterili e inutili, sopratutto se supportate dal sentito dire e dall’ignoranza di cosa si vuol discutere.
    Quindi tanto vale che mi diverta nel rispondere al tuo post.
    ciao
    Gigi69, tabaccaio

  30. Gigi69, tabaccaio: ma se, come dici tu, Rafaeli sta facendo una figura escrementizia perché a lui piacciono le polemiche sterili e inutili, e comunque considerando che tutti siamo in grado di leggere e quindi di avere una opinione, perché te la prendi così tanto?

  31. Hai ragione, era un puro esercizio mentale infatti, solo per una personale risata…….. del resto può capitare a tutti un prurito di culo…………. Qui mancano le emoticon…altrimenti ci avrei messo una fila di faccine sghignazzanti….

    ciao a tutti
    Gigi69

  32. E questo sarebbe un laureato??Andiamo bene in italia……..e’ proprio vero la tua laurea non vale proprio un cazzo………..CEPU???Ti vorrei dietro un banco coglionazzo che nn sei altro forse e’ vero nn e’ che qualche collega ti ha trombato la moglie/fidanzata??

  33. Ciao,diciamo che almeno sei riuscito nel tuo intento di fare polemica e di questo bisogna dartene atto.In alcuni forum ora hai mosso un pò le acque…a parte questo…fai un errore grossolano e chiaramente con poca cognizione di causa….non è la categoria protetta in sè…piuttosto il prodotto è protetto.Mi spiego meglio…il prodotto “tabacco” fà parte di una serie denominata “vendita di generi di monopolio” ….viene dà sè la chiarificazione sul tuo “protezionismo” che non è sulla professione (una tabaccheria si vende o si compera con i vincoli del caso e di ogni attività ) ma sul prodotto e/o Articolo.Detto questo..se proprio devi..lamentati con il tuo caro Governo…con lo stato…non con chi effettivamente cerca di sbarcare il lunario con attività di vendita al dettaglio….e forse ha meno tempo di te…di gongolarsi con un blog….

  34. Simpatici i tabaccai?????
    Lo sai che il decerebrato col fondoschiena dolorante, ovvero il blogghista di questo sito , ha pubblicato il suo intervento su Panorama?
    Quindi, se vuole sputtanare gratuitamente e ignorantemente una categoria a livello nazionale, è giusto che ci si aspetti qualche risposta un pò forte!
    Del resto, a parte la ricerca di lattine dopo le 10 di sera, e forse una ricerca di ricarica. non ho capito ancora che fa il caro Rafaeli………oltre che rimanere appeso ad una roccia in attesa che gli lancino le noccioline!
    ….una idea ce l’avrei……… ma la decenza non mi permette di esporla.
    Ciao a tutti…..
    Gigi 69

  35. caro,invece di ROSICARE,senza capire la realtà,con la tua futura laurea,se mai la prenderai o come,facci i coriandoli e laureati sulle strade del mondo,saremo come dici tu categoria protetta,ma se fai un po di strada di vita e non di internet a sputare sentenze forse ti sentirai un UOMO,è facile digitare senza passare attraverso le esperienza,le sofferenze.Io penso che dovresti guardarti allo specchio veramente e parlarti e chiederti quanto sei UOMO,quanto la vita ti ha forgiato,e poi….scusami non ti offendere,sputati in faccia,nessuno ha il diritto di puntare il suo ditino da digito contro nessuno.Ravvediti e magari sfoga i tuoi malumori in una stanza da letto.Non prendere questo mio pensiero come offesa,ma da DONNA TABACCAIA ti dico fai l’uomo non il provocatore,non ti porta nulla.Un consiglio….non ti mangiare tutto ciò che si muove.

  36. Rosicare, a me pare che chi rosica, qui, non sia l’autore dle post…ma comunque. I ogni caso posso garantire che il suddetto autore, non ha PUBBLICATO una beneamata cippa, piuttosto qualcuno di un importante se pur criticabile settimanale, ha ritenuto argomento interessante, quello da lui sollevato e ha pensato di pubblicarlo per farne utilità comune, tanto per precisare.

  37. Forse l’autore dell’articolo pubblicato anche su Panorama prima di dire cazzate dovrebbe informarsi un po’ meglio: su una ricarica da 10 euro il tabaccaio guadagna 24 centesimi lordi che al netto delle tasse sono sì e no 10 centesimi forse, e l’operaio a costo zero più efficace che esiste (distributore automatico) bisogna comperarselo e per pagarlo bisogna vendere sigarette per 20 anni. Quindi prima di parlare il signor Fannullone dovrebbe collegare il cervellino che si ritrova
    Firmato un tabaccaio

  38. mi presento:ho 36 anni,non sono diplomato e faccio tra le altre cose il tabaccaio!
    mi ha fatto molto piacere il commento del signor rafaeli,al quale invidio il tempo libero che gli permette di scalare le montagne,cosa che io non posso permettermi,in quanto tabaccaio,sì perchè forse il signor rafaeli non lo sà,ma il fatto di avere una tabaccheria tra gli altri privilegi dà quelle di potersi trattenere l’esorbitante 8% lordo sulle sigarette vendute!
    dall’8 poi bisogna detrarre le spese,le elenco perchè ho capito che il sig rafaeli oltre ad entrare a comprere le sigarette o a farsi ricaricare il cellulare non ha la più pallida idea di cosa ci sia dall’altra parte del banco:affitto del locale,corrente,telefono,personale,materiale di consumo,novennale(in pratica ogni 9 anni paghi il 50%dell’aggio lordo dell’anno precedente),assicurazioni per furti e rapine,fideiussioni che garantiscono l’incasso,varie ed eventuali.tolte le spese,mediamente in italia si pagano il 40%del reddito in tasse.
    ecco spiegato perchè dietro il banco trovi in genere le stesse persone:si guadagna troppo poco per poter assumere del personale,di conseguenza si lavora per due!
    riguardo le ricariche,da quell’ignorante che sei non sai che il guadagno del tabaccaio è mediamente del 2,5% sul venduto:nel senso che la hg3 riconosce il 3%,vodafone il 2,5%,tim il 2,2%…a queste esorbitanti cifre devi sottrarre le spese,che non sono le stesse del tabaccaio ma devi aggiungerle:perchè intanto per le ricariche fisiche o anticipi il capitale,e sì il mondo è duro e non si fida più nessuno,o nel caso di quelle telematiche devi comunque coprire l’incasso con una fideiussione:ovviamente a chi presta la fideiussione non interessa se guadagni il 100% o il 2%,anzi meno guadagni più sei a rischio di insolvenza e quindi più costa la fideiussione.
    morale della favola?su un incasso di 10.000 euro,(1.000 ricariche da 10 euro) restano lordi al tabaccaio 250 euro,che netti si riducono a 100.
    mentre a tim,a vodafone,h3g,wind rimangono 9.500 euro.
    solo che loro non devono certo stare 10-12 ore dietro un banco per settimane per incassare quei 10.000 euro!e’ per questo che molti tabaccai,stanchi di essere presi per il culo dai suddetti gestori di telefonia,hanno deciso che vendere le ricariche non è commercialmente conveniente,e rinunciano a farle.

    sò che la tua risposta sarà “ma se non ti conviene perchè non molli il tabbacchino e ti cerchi un altro lavoro?”,ma posso solo risponderti che intanto sò fare bene questo,che mi piace,che non riuscirei a fare il contrario(invece di lavorare e dare io soldi allo stato,non lavorare e farmi pagare),che comunque al contrario di te la maggior parte dei clienti saluta quando entra,chiede con un sorriso i prodotti che intende aquistare,spesso chiedendo consigli a noi che con la stessa gentilezza cerchiamo di darli,si rendono conto che se chiediamo delle monete per poter arrotondare è perchè ne abbiamo l’esigenza per poter dare il resto e non certo perchè godiamo a riempire la vasca da bagno e a tuffarci dentro,scambiano volentire quattro chiacchiere,salutano con un sorriso quando vanno via.
    ti saluto quindi con un sorriso e l’invito la prossima volta che commenterai qualcosa,a sapere di cosa stai parlendo.
    saluti Emanuele

  39. Fratelli e sorelle tabaccaie,

    Se è vero che siete così disperati ,sfigati e squattrinati ..perchè non cambiate lavoro?
    Perchè vi siete comprati la tabaccheria?Perchè vi siete comprati il distributore se per “ripagarvelo” dovreste vendere 1000 sigarette? (cit.)
    E non dite che ve tocca ,chè tutti cambiamo lavoro se non ci garba.

  40. Volevo solo rispondere al Signore che propone ai tabaccai di cambiare lavoro. Pensa un pò se tutti gli scontenti del proprio lavoro in Italia cambiassero lavoro…. una girandola di lavori… e come funzionerebbe tutto a meraviglia…proprio il Belpaese. Complimenti!
    Firmato uno dei tanti tabaccai

  41. noi nn ci lamentiamo,non abbiamo inviato nessun post con le nostre lacrime ne tantomeno puntiamo il dito contro i scalda sedie/poltrone,noi decidiamo come lavorare e quanto guadagnare con tutti i rischi del caso.
    una domanda a tutti i bravi…ma se vi regalano una tabaccheria che fate mollate o vi indurite il c..o.

  42. caro rafeli mi sa che a bologna dopo le dieci tu trovi facilmente solo il fumo…vero? e ne hai abusato.
    saluto con tanto affetto tua madre.
    andrea

  43. Guardate bene i link e gli argomenti su questo blog………..
    Sembra che il caro Rafaeli abbia ben poco da dare alla società al momento……
    Ho partecipato inizialmente a questa discussione per polemica…. ma più ne leggo e più mi rendo conto che i neuroni necessari a Rafaeli per recepire sono purtroppo mancanti..
    lasciamolo quindi a tutte le sue proficue occupazione di cui ha fatto dettagliato elenco sopra……
    ciao a tutti
    Gigi69

  44. Nessuno può avere un’opinione?Non condivido in pieno quello che ha scritto rafaeli,pur non essendo una tabaccaia.Sono abitudinaria e vado dallo stesso tabaccaio da anni,a conduzione familiare,pieno di persone sempre gentili e disponibili.E’ una grande tabaccheria che vende anche articoli da regalo,è anche bar e ricevitoria.Quello che mi interessa è che posso entrare,comprare le mie gomme o ricarmi il cellulare ed avere in cambio sempre un bel sorriso,sempre.Rispetto però quello che scrive rafaeli.Anche io sono una studentessa e non capisco tutto questo accanimento su quale sia il suo lavoro,sulle sue capacità intellettuali o su come impieghi il suo tempo.non credo che un tabaccaio non possa avere il tempo di scrivere su un blog,no si è fannulloni se si passa un po’ di tempo su internet.Quello che ha scritto rafaeli è la sua personale opinione,viviamo in un paese dove ognuno può dire o scrivere qualsiasi cosa.e’ stato pubblicato su panorama?E allora?Buon per lui,se non altro scrive molto bene;ho letto tutti i suoi post e adoro la sua sintassi.

  45. Via su Rafeli, ora parlaci dei taxisti! Eh eh eh…

    Sarà che per me gli sbrodeghezzi son esercizi di stile… tutta questa cagnara non ce l’avevo intravista, credevo fosse un bel leggere, non un ricercare la Verità.

    Surbiles

  46. tu non fai la rotazione,fai l’inclinazione per questo che hai male al culo!!! prova a star una giornata in tab. e poi mi dirai quanti simpaticoni come te entrano a far una ricarica da 5 euri.

  47. ma vai a fare in culo tu brutto pirla……che parli e non sai niente…..di come si lavora in tabaccheria……fino a 12 ore al giorno….e tu magari non fai un cazzo……………………

    un tabaccaio

  48. Una cosa e’ sicura:
    sara’ un commercio protetto, sara’ semplice, ma sessun altro commercaiante vendera’ mai con il 10 per cento di ricarico come fa per legge un tabaccaio!
    appena liberalizzano i prezzi salgono sicuro.

  49. Senti Rafaeli o come cazzo ti chiami?lascia stare i mie colleghi tabaccai,chi ti parla e un futuro tabaccaio che tra poco entrera a farne parte,e gia’ conosco le prassi della tabaccheria,e meglio che ti metti un dito nel culo e stai zitto e lascaci in pace.

  50. sono figlia di Giovanni Tonziello, ma tu 6 talmente egocentrico e ignorante da non sapere chi è…
    non spreco parole 1 sola….VAF-FAN-CU-LO, col tuo culo mollo

  51. non sono figlio di notaio non so come funziona li, ma ha 19 anni per acqustare una licenza di tabaccheria ho pagato + di 200 milioni delle vecchie lire e ci ho messo 9 anni per ripagarmi il finanziamento, vai a lavorare che è meglio!

  52. caro te io sarei uno di quelli che nomini, sai tu la fai facile sopporta te tutti i clienti rompi coglioni che entrano a rompere tipo alcuni italiani
    ,alcuni meridionali ed alcuni extra ; poi sai se ci sai fare bene la clientela resta ma se non ci sai fare fai in fretta a perdere clientela ad es. tu continui ad andare dai tabaccai che non ti salutano io non ci andrei più come io non sopporto le persone che entrano da me e non salutano e pretendono le cose cmq in bocca al lupo comprala la tabaccheria poi mi saprai dire vai
    il tabaccaio

  53. Che tristezza..è facile parlare da dietro un computer..mi presento: tabaccaia,lavoro 12 ore al giorno..neanche immagini che c’è dietro la facciata,purtroppo parli da ignorante e ignorante resti.Prima di fare affermazioni del genere toccherebbe vedere che c’è dietro tutto questo e i soldi reali chi li fa.Ricordati il vero ricco è lo stato, non noi..Tutti credono chissà quanti soldi facciano i tabaccai,ah ah,il 99% del guadagno è dello stato,noi prendiamo i bruscolini..ci svegliamo ogni giorno alle 7 del mattino per aprire la nostra serranda che richiuderemo alle 8 di sera,orario continuato tra un cliente esigente e un altro,tra ordini di francobolli di sigarette di ricariche telefoniche e tutto ciò non ce lo regala nessuno,si anticipa tutto in denaro sonante che rivedrai solo alla fine della settimana se non piove..la maggior parte dei clienti ti tratta di merda,non come un notaio perchè non hai studiato a lui danno del lei e gli leccano il culo per pagare meno l’onorario..Buongiorno buonasera?certe volte un tirato ciao perchè sei un tabaccaio..per non parlare di chi sta sopra a tutto questo, noi veniamo rapinati con la naturalezza con cui si compra il pane e qualcuno di noi viene anche ammazzato..non lo sapevi?Non lo sapevi che nessuno ci difende?Noi siamo i bancomat dello stato..eccoci,e sì scioperiamo per i guadagni ridicoli perchè almeno quando ci piantano una pistola in faccia ne sia valsa la pena,per chi non c’è più..ma come si fa a parlare così senza informarsi..paragonarci a un notaio seduto dietro la sua scrivania che non si espone,che non si guarda alle spalle quando torna a casa la sera,che non ha paura di dare il suo indirizzo in giro..lo sai quanto siamo soli?VERGOGNATI lo dico in nome di tutti i miei colleghi e anche di chi è morto lavorando.VERGOGNATI per chi lavora e cerca di assicurare un futuro ai propri figli,per chi sta ancora pagando per comprarsi un futuro migliore,per chi ha lavorato una vita per avere un posto sicuro e una vita dignitosa.VERGOGNATI per chi il pomeriggio non può passeggiare sulle colline perchè deve portare il pane a casa.Ho un girovita fantastico,è vero,ma quanto vorrei avere anche un culo sodissimo..tu non resisteresti manco un giorno in una tabaccheria perchè dovresti guardare la gente in faccia,e non dietro un pc,perchè ti si affloscerebbe il culo,non potresti più permetterti il lusso di pensare a ste stronzate come la correlazione causa effetto tra scalata e culo.Informati coglione i tabaccai hanno scioperato in primis per un collega che ha perso la vita a causa di degli ignoranti che credevano chissà quanti soldi rimediassero, i 25 cent erano il suo guadagno e la sua morte.

  54. P.S.per tutti i coglioni che si stanno chiedendo perchè non cambiamo lavoro visto che non siamo soddisfatti rispondo subito in 3 semplici mosse:
    1)quando hai una famiglia e dei figli vivi per loro e non lasceresti mai un posto sicuro anche se poco redditizio perchè i bimbi devono mangiare
    2)in nome e per conto di chi ha perso la vita facendo questo lavoro,non ci arrendiamo e combattiamo per cambiare le cose
    3)perchè siamo in Italia e non è che ci sia tutto sto lavoro disponibile..la maggior parte di noi prima di questo ha fatto lavori duri e magari in età di pensione con quei soldi ci compra una tabaccheria perchè nessuno assumerà i suoi figli in quanto non raccomandati..
    Quella del post di sopra : tabaccaia laureata (ex studente lavoratrice e quindi ex studente notturna e non scalatrice di colline)

  55. e’ bello notare come nessuno, fin qui, sia riuscito a confutare il fatto che si tratti di un lavoro tutelato dallo stato, protetto da limiti ferrei, e quindi privilegiato. Difficile e pericoloso piu’ o meno di tanti altri lavori, ma a differenza di altri lavori, privilegiato.
    Del resto, chissa’ perche’ in altri paesi (Germania, Olanda etc.) le sigarette le puo’ vendere chiunque.

    anonima del messaggio n.81: laureata in che cosa?

  56. Attento non sbagliare altrimenti continui a fare figure di merda:E’LO STATO CHE SI TUTELA E NON TUTELA IL LAVORATORE…E non puoi neanche immaginare in che maniera subdola si muova, è come una piovra..ma che te lo dico a fare?Non credo che tu sia disposto a sentire altre voci oltre la tua.Hai una grande dote non posso negarlo:sei un gran paroliere.Anche quella è un’arte:riuscire a passare da un argomento all’altro e giocare così con le parole.Ma attenzione sei caduto in errore:non giocare con la vita della gente.Saresti stato un grande se di fronte alle nostre reazioni avresti porso le tue scuse,sai ,piccolo ,di fronte a chi ha subito un lutto controbbattere, è cattiveria,di fronte ad una figlia che ha perso il padre(vedi i post sopra),non di fronte,scusa,dietro a un pc,è sadismo.Non è un’attività libera in tutta Europa vedi ad esempioFrancia.Perchè vuoi sapere in cosa sono laureata?Per umiliare anche la categoria dei laureati che non sono riusciti a fare quello per cui hanno sacrificato 5 anni di vita e si sono dovuti “comprare” un lavoro?Per giocare un po’ con le parole?Se vuoi fare lo scrittore inizia a imparare ad ascoltare altre voci oltre che la tua e vedrai quante nuove parole e più importanti ti verranno da scrivere,per il momento restano solo PAROLE. privilegiatamente Miky

  57. ANALISI E CORREZIONE DEL TESTO: #83 17 Marzo 2009 – 13:12

    “e’ bello notare come nessuno” =E’ BELLO?PERCHè E’ BELLO?PERCHE’ SEI FELICE PER QUESTO MOTIVO?

    “fin qui, sia riuscito a confutare il fatto che si tratti di un lavoro tutelato dallo stato,”=COME CAZZO TE LO DEVE DIRE LA GENTE CHE è LO STATO CHE SI TUTELA E NON TUTELA IL TABACCAIO?PERCHè NON VUOI CAPIRLO?
    “protetto da limiti ferrei, e quindi privilegiato”= RIELABORO AFFERMAZIONE:LO STATO SI PROTEGGE CON LIMITI FERREI E QUINDI SI AUTOPRIVILEGIA
    “Difficile e pericoloso piu’ o meno di tanti altri lavori,”= IL LAVORO NON DOVREBBE ESSERE PERICOLOSO,QUESTO DOVREBBE DARTI DA PENSARE..
    “ma a differenza di altri lavori, privilegiato”=.OHU MA SI SCEM ALLOR?
    “Del resto, chissa’ perche’ in altri paesi (Germania, Olanda etc.) le sigarette le puo’ vendere chiunque.”= IN ALTRI PAESI MA NON IN TUTTI,FATTI UN GIRO IN INTERNET,OGGI LE INFORMAZIONI SI TROVANO PIù FACILMENTE..

  58. posso dirti una cosa??? fai veramente pena, io sulla tua cazzo di ricarica ci guadagno 9 centesimi di merda e sul tuo stupido pacchetto 30 centesimi!!!!pensi che sono davvero ricco??? se fossi ricco starei dalla mattina chiuso in un negozio????? vedi di svegliarti e a no credere utte le cazzate che senti in giro!!!!! il vaffanculo te lo rimando indietro!!!!

  59. Solo il titolo del testo “del mio culo e dei tabaccai” ci delinea chiaramente la persona con cui abbiamo a che fare:uno studentello che crede di saper scrivere bene,di essere un gran provocatore e che dietro lo schermo fa un ghigno sadico perchè ha suscitato delle reazioni e le attenzioni che non ha avuto da piccolo.Lo studentello non sa che non è lui il suscitatore di questi effetti bensì ha semplicemente risvegliato le ire di una categoria che è incazzata da tempo.Abbiamo a che fare con un soggetto complessato,un ometto ignaro di cosa voglia dire lavorare seriamente e la cui unica responsabilità è aprire i testi universitari mentre papino gli paga l’affitto dell’appartamento per studiare a Bologna,in una facoltà prestigiosa,papino gli paga gli studi,papino gli paga i libri.Lui non deve fare altro che,dopo aver passeggiato in collina ovviamente( “tu ti impegni, sudi un po’, bestemmi lungo la salita, sbuffi, torni a casa, doccia, cena, dormi, e la mattina c’hai un culo duro ” )come afferma il medesimo, aprire un libro,girare una pagina e poi l’altra,sottolineare con la matita,altrimenti non può rivendere il libro per farsi due soldini per l’aperitivo,e memorizzare due o tre cazzate,tanto papino c’ha già pensato lui a parlare col professore,quindi non è necessario impegnarsi più di tanto.E tra una pagina e l’altra il nostro soggetto scrive due o tre cattiverie su un blog perchè in realtà voleva fare il giornalista ma lì non ha gli agganci giusti,quindi nutrendo questo forte rancore, si sfoga qua e là con vari soggetti come una sorta di lotteria,non importa a chi tocca,basta che agli occhi degli amichetti che leggono il blog lui appaia un figo.C’è bisogno di una particolare tecnica per fare lo studente mantenuto?C’è bisogno di una particolare tecnica per fare un blog?Lui è seduto sulla sua scrivania e spinge i tasti del computer,una lettera,poi un’altra e poi rilegge tutto,corregge e preme invio,il gioco è fatto.Però a questo punto la domanda sorge spontanea:ma quando finirà l’università?Ah no scusate quello non è un suo problema,ci pensa papino..lui ha solo la responsabilità di premere i tasti del pc..che vita amici!!!Quindi in conclusione di questa breve analisi del soggetto complessato direi di non provare ira ma pietà nei suoi confronti perchè è ovvio che il medesimo ha chiari problemi ad integrarsi nella società odierna causa traumi infantili,consiglierei una terapia presso uno psicologo che possa aiutarlo ad affrontare l’invidia,la cattiveria e i vari problemi manifestatisi durante questo dibattito.Luana tabaccaia privilegiata in quanto non complessata

  60. l’invidia è caratterizzata da una bassa autostima e da una concezione esagerata degli ostacoli e delle difficoltà. Spesso, infatti, il soggetto invidioso possiede delle buone qualità che possono anche essere riconosciute, ma non le considera sufficienti e si ritiene un incapace.

    L’invidia può avere radici molto profonde nella personalità di un soggetto. Può essere stata causata da una mancanza di affetto in passato, da un’eccessiva competitività o da dei desideri che sono stati frustrati. Essendo le cause così rilevanti, spesso è difficile per un soggetto riuscire a risolvere il proprio problema.

    Alla base dell’invidia c’è, generalmente, la disistima e l’incapacità di vedere le cose e gli altri prescindendo da sé stessi: in questo senso, si può affermare che l’invidioso è generalmente frustrato, ossessivo, manipolatore, con pochi scrupoli e talvolta ipocrita.

    L’invidioso assume spesso atteggiamenti e comportamenti ben precisi e, quindi, riconoscibili. Tra i più tipici comportamenti dell’invidioso c’è il disprezzo dell’oggetto invidiato (“questa cosa, che io non ho, non vorrei comunque averla perché non mi piace”);
    una celebre e proverbiale rappresentazione di questo atteggiamento è la favola di Esopo La volpe e l’uva.

    L’invidioso può rivolgere la propria invidia non solo verso oggetti materiali, ma anche verso presunte doti possedute dall’invidiato: per esempio, una particolare avvenenza, intelligenza o capacità, uno spiccato fascino; in tali casi, l’invidioso reagisce tentando di disprezzare o di sminuire l’invidiato, perché ai suoi occhi questo è colpevole di evidenziare ciò che l’invidioso non ha. In un certo senso, è come se si sentisse sminuito dall’esistenza dell’invidiato e, in qualche modo, danneggiato da questo.
    L’invidia può provocare uno stato di profonda prostrazione: in taluni casi, l’invidioso può assumere comportamenti molto aggressivi e il tentativo di sminuire l’invidiato può raggiungere toni esasperati, arrivando anche al pubblico disprezzo e alla pubblica derisione, come a dire: “io sto male per colpa tua, perché tu metti in luce la mia inferiorità; allora devo assolutamente evidenziare le tue mancanze, i tuoi difetti, facendoti sentire ridicolo: farò in modo che anche tu soffra”. Se, tuttavia, il progetto dell’invidioso fallisce, egli si sentirà sempre più debole e ridicolo.
    La nostra invidia dura sempre più a lungo della felicità di quelli che invidiamo (François de La Rochefoucauld)

  61. questo revival a quasi due anni di distanza dalla scrittura del post fa davvero sorridere.

    comunque, inutile ripetersi, la maggior parte dei commentatori astiosi possono trovare la mia risposta (anch’essa datata) al mio commento numero 44. Va notato che ancora nessuno – a parte generici attacchi – e’ riuscito a confutare quei punti semplici semplici.

    Quanto a Luana: mi sono laureato col massimo dei voti, dopo la laurea ho svolto lavori umilissimi, anche gratis. Oggi lavoro all’estero in una compagnia privata e contemporaneamente faccio ricerca all’universita’. Spesso finisco di lavorare di notte due minuti prima di andare a dormire. Mio padre in tutto questo non c’entra nulla. Non ho rancore, credimi. Comunque complimenti per l’immaginazione. Non hai indovinato nulla, ma complimenti lo stesso.

  62. ah ah che cazzate ma chi vuoi che ci creda?Sei un raccomandato che fa ricerca all’università,niente di tutto quello che hai ora è per merito tuo!
    è proprio vero l’invidia dura più a lungo della felicità di quelli che si invidiano..e il fatto che siano passati due anni e ti arrampichi sugli specchi con i post precedenti ne è la conferma!
    c’è un revival perchè ogni tanto i perdenti tocca spronarli,non ti illudere non sei importante, è solo che le tue ignoranti affermazioni sono ancora su internet e compaiono nei motori di ricerca e infastidiscono,sei come una zanzara..io al posto tuo piangerei invece di sorridere per la tua ignoranza..sei laureato ma non vuol dire che tu non sia ignorante visto che la laurea te l’ha comprata papino!!!finisci di lavorare due minuti prima di andare a dormire??e quando cazzo scrivi sul blog in sogno?hai un clone che lo fa per te?Questa è la conferma che ogni cosa che dici è una cazzata!!ATTENZIONE GENTE QUESTO è IL BLOG DI RAFELI IL PALLONARO!!!

  63. io per ottenere una licenza ho dovuto tirare fuori 200mila euro!!!! mi sopporto persone che hanno coraggio di chiedermi lo sconto sulle sigarette dalla mattina alla sera….sopratutto dalla gente come te che dalla mattina alla sera sta a riposarsi le palle!!! tanto per essere chiari ti illusto le percentuali del mio guadagno cosi te e tutti quelli come te la finite di parlare!!!
    Sigarette: 10% e a fine anno devo pagarci le tasse,e e sigarette sono tutte dichiarate percio non posso fare del nero
    Ricariche telefoniche: 2% e a fine ann me le trovo tassate,
    Lotto e superenalotto: 8% e a fine anno le trovo tassate.
    Bollo auto: 1 euro ogni bollo…lo sai che se durante le scadenze dei bolli io ne faccio 20, posso avere in negozio anche 2000 euro dei quali solo 20 sono miei e se subisco una rapina nessuno mi risarcisce!!!

    un’altra cosa, lo sai che siamo l’unica attivita che oltre alla licenza paga una tassa al monopolio?? io sono tabaccaio da un anno e ho dovuto spendere oltre ai 200mila euro di licenza anche 23 milaeuro di questa tassa?? solo di questo sono 223mila euro piu l’allestimento del negozio fatti i conti quanti anni ci metto per recuperare questi soldi e pensa se divento milionario come dici!!! se ti stiamo tanto antipatici smetti di fumare!!!!
    un tabaccaio

  64. Che poi, scusa, a parte tutto ciò che hanno detto i miei colleghi, credi che la licenza (che poi licenza non è) ce la regalino? Le licenze costano fior di centinaia di migliaia di euro. E’ un investimento come un altro, chiaro che non tutti possono farlo. D’altra parte è vero anche che non tutti possono permettersi di aprire un ristorante, o un’azienda artigianale. Io, per quanto mi riguarda, ho una cartolibreria, mi sono fatto il mazzo lavorando sodo per vent’anni, e finalmente ho potuto acquistare la tabaccheria che avevo di fianco. Pagando, oltre alla licenza, una tassa di 13.776 euro. Per quanto riguarda le 10 o 12 ore di lavoro al giorno, forse tu non hai mai sentito parlare di spese fisse (sospetto che tu non sia in possesso di una laurea in economia): una qualsiasi attività commerciale ha un tot di spese fisse, indipendenti dal fatturato. In pratica, se io lavorassi 5 ore al giorno, a fine anno avrei un passivo di (per fare una cifra ) 150.000 euro. Se ne lavoro 8, forse raggiungo il pareggio. Se voglio portare a casa uno stipendio, devo lavorare 10 ore, minimo. Ma questo vale per qualsiasi attività che abbia spese fisse, per chi non lo sapesse. Senza offesa, prima di sparare a zero informati.

  65. #93:
    dici cose sensate (e non e´cosa da poco, visto il tenore generale dei commenti). La licenza costa tanto, e´vero, ma volendo rivenderla allo stesso prezzo, ha un mercato. Con l´incertezza lavorativa che c´e´oggi, quello che compri a 100, sei sicuro di rivenderlo in futuro ALMENO a 100. Chiamiamola quindi una `patata bollente`di cui ti puoi comunque disfare. Quanto ai guadagni, sono sempre elevati rispetto ad altri lavori non qualificati. La differenza, come dici tu infatti, e´che non tutti i lavoratori non qualificati possono permettersi le centinaia di migliaia di euro di una licenzam, se non hanno case da ipotecare. Se poi vogliamo arrivare al punto, credo che molto semplicemente lo stato dovrebbe lentamente muoversi verso la liberalizzazione totale, facendo in modo di `rimborsare`adeguatamente i titolari di licenza. Ma questo, e´chiaro, non vale solo per le tabaccherie, e´un discorso piu´ampio, e purtoppo utopico.

  66. bè, riguardo alla qualità degli interventi, ammetto di non averli letti tutti, ma, visto il livello culturale medio dei tabaccai, posso immaginarlo :-). Per quanto riguarda i guadagni, non credere, a parte i privilegiati che hanno le tabaccherie migliori (quelle che costano dai 300.000 in su), che si guadagni più di un buon stipendio. Per la liberalizzazione ti dò ragione in senso lato, però considera due aspetti: primo, il “protezionismo” riguarda solo la vendita dei tabacchi, che in media costituisce non più del 25% del lavoro di un tabaccaio. Secondo, mi sembra giusto che un prodotto dannoso per la salute vada in qualche modo controllato. La cosa, piuttosto, meno sensata è che lo stato da una parte ne scoraggi l’uso, dall’altra guadagni il 70% su un pacchetto di sigarette. Ah, dimenticavo: grazie per la cortese risposta, nonostante l’età del tuo post.

  67. Un’ultima cosa, poi ti lascio in pace. Il protezionismo è dovuto anche al fatto che lo stato è l’unico fornitore dei tabaccai. Se liberalizzi la vendita del tabacco, devi liberalizzare anche l’approvvigionamento, lasciando liberi i tabaccai di acquistare direttamente da philip morris o altri produttori, quindi a prezzo libero, e con poche garanzie per lo stato di evitare fenomeni di nero. Seconda cosa, a quel punto non sarebbe più possibile proseguire con il prezzo imposto. Di conseguenza salterebbe anche il divieto di pubblicità al fumo, perché il tabaccaio potrebbe avere interesse a consigliare una marca piuttosto che un’altra, e in più il tabaccaio sarebbe indotto a cercare di fare fumare di più, spuntando così prezzi migliori per la quantità. Potrebbero esserci svendite di alcune marche, offerte 3×2, eccetera. Ultima cosa: lo stato ha tutto l’interesse a tutelare la rete di vendita, in quanto fornitore, così non rischia di avere insoluti e fallimenti dei suoi clienti. Tutto ciò tanto per far capire che da fuori è tutto semplice, ma la realtà, per chi la vive, è sempre molto più complicata. Questo vale per molti settori del commercio, ne so qualcosa anche per quanto riguarda i libri di testo, argomento sul quale potrei…scrivere un libro.

  68. Sono daccordo col mio collega tranne che per due punti:
    1)il riferimento al livello culturale dei tabaccai,credo che non sia il caso di generalizzare,è altamente offensivo
    2)ringraziare l’autore dell’articolo per la sua risposta cortese (non è lusinghiero per me il fatto che ti abbia dato ragione) visto il suo passato comportamento denigratorio nei confronti della categoria,è anche questo altamente offensivo.

  69. #96:
    Solo per dire che qui in Olanda la vendita è libera nel senso che le sigarette si comprano ovunque, e dappertutto allo stesso prezzo imposto. La pubblicità è vietata, offerte speciali non esistono, e il venditore non fallisce semplicemente perchè la vendita di sigarette non è il principale introito (per esempio, le compri al pub, al ristorante, al supermarket di alimentari etc etc.). Cioè se fallisce è per altri motivi che non sono certo le sigarette. Mentre in Italia, come dici tu (e confermiamo quindi il punto di partenza di tutta la discussione) c’è una protezione tale per cui il tabaccaio raramente fallisce, praticamente mai, e comunque molto più raramente di tante altre categorie commerciali.

  70. #97:
    potresti aver ragione sul fatto che “scherzare” sul livello culturale dei tabaccai potrebbe sembrare un’offesa. Facciamo così: prendiamo i commenti di questo post come campione, sebbene non rappresentativo, e cerchiamo di farci un’opinione. Leggi i commenti 86,87,88, fra gli ultimi, e più in generale quelli che usano il pretesto dei “morti sul lavoro” per offendere e per tacciare di insensibilità qualcuno che, fra l’altro, mica voleva fare tutto sto casino, due anni fa. Prendiamo questo campione e facciamoci un’idea, ma non la scriviamo qui. Io me ne faccio una mia, tu una tua, e ognuno se la tiene per sé.

  71. Guarda di sti tempi stanno fallendo tutti..anche i tabaccai..non ce la si fa più,sono cambiati i tempi,prima sì avresti avuto ragione,ai tempi della lira..

  72. avevo comniciato a scrivere cose che sono già state scritte…
    caro/a sig. dott. ing. (astronauta nn so come si abbrevia) rafaeli,
    ho la soluzione al tuo problema:
    t fai un contratto così quando i tabaccai scioperano puoi chiamare chi vuoi!
    dato che chi ha ricaricabile di solito ricarica a credito esaurito magari anche risparmi!!!
    poi se t truffa il gestore telefonico vatti a lamentare con lui, quanto fattura e quanto spende!
    senza saluto, un tabaccaio solo diplomato e con 2 palle come cocomeri di gentaglia che spara sentenze senza avere la + pallida idea d quello d cui parla.

  73. … solo ora ho collegato che 6 stato al santuario…
    hai sparato feci su una categoria, mi sembra giusto spargere guano sulla “tua”…

    forse se chiedevi ad un prete d farti fare una telefonata aggratis combinavi!
    magari anche t “massaggiava” il culo!!!
    sempre che nn fosse d quelli che se nn vanno all’asilo nn gli si alza!!!!
    sempre senza saluto…

  74. Leggo solo adesso tutta questa “manfrina” sui tabaccai…. Allora premesso che ho studiato e sono uscita dalle superiori anche con un bel voto, quindi non è che il tabaccaio sia un caprone ignorante, faccio presente che intanto la licenza del tabacchino qui a Bolzano costa almeno 300.000 euro, quindi non è che ti apri una tabaccheria …”così” …. Poi le ore di lavoro sono molte di più rispetto a quelle di un semplice commesso, l’investimento iniziale è notevole ed anche il costo del distributore automatico di sigarette non è come di legge a costo zero. La macchina vuota costa e costa anche riempirla. Faccio presente inoltre che di una ricarica da 10 euro il margine non è 25 centesimi ma molto meno quindi leggi il labiale o altrimenti te li scrivo chiaro…. Se non sai le cose taci, se non ti puoi permettere un tabacchino è un problema tuo ma soprattutto a nome dei tabaccai vaf-fan-cu-lo!!!

  75. I am just seeming both for blog sites which give independent, nutritious commentary on all difficulties or blogging sites which have a liberal or droppedwing slant. Thank you.. ddbedkakbfba

  76. …. certo che è una brutta bestia l’invidia. ..eh eh! Ma vivi tranquillo. A te che importa se per lavorare uno deve girare il il busto di 90 gradi o di 45, se un distributore di notte lavora per lui o se non lavora. Ma nella vita non hai di meglio da fare che roderti il fegato per una categoria di lavoratori ?Ci sono lavori peggiori e migliori, ci sono categorie di lavoratori che neanche lo
    devono girare il busto. .. addirittura timbrano girano i tacchi e se ne vanno per i cavoli loro …poi…a fine mese prendono lo stipendio che hanno rubato. Caro mio. …c è ben di peggio di un tabaccaio che gira il busto solo di 90 gradi invece che 360. Ma goditi la vita invece di perdere il tuo tempo a scrivere la tua rabbia. .. guardati attorno…c’è ben di peggio. … quelli che ci governano per esempio ? Fanno più fatica di un semplice tabaccaio ? … .. indirizza il tuo livore da un’altra parte, dammi retta. ..ripeto. ..c’è di peggio

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 54 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: