espiare inspirare espiare inspirare

mea culpa mea culpa mia grandissima culpa: ieri sera la radio in macchina trasmetteva Destinazione Paradiso di Grignani ed io ho sulla parte “un viaggio ha senso solo senza ritorno se non in volo” cosa ho fatto? ho cantato battendo le mani sul volante. Io che non ritengo peccato il fornicare e tantomeno il mancato santificamento delle feste, io che neanche vado in chiesa, io che i miei peccati me li devo inventare da me, io che di conseguenza non pratico la confessione dei peccati, io ho comunque bisogno di espiare i miei peccati inventati, di espiarli in qualche modo, ché sappiamo bene che l’espiazione è pure sempre una tendenza innata dell’uomo, e pure della donna, anzi soprattutto della donna (vedi la stretta correlazione nutella-cyclette di certe signorine di ma conoscenza). Allora cosa posso fare, mi pento e mi dolgo con tutto il cuore del mio cantare battendo le mani sul volante, e mi confesso qua sul blogghe che è sempre meglio di niente. Se qualcuno mi propone una penitenza che non provochi eccessivo dolore, sono ben lieto di accettarla.

E per quanto riguarda il santificamento delle feste, ho messo a segno una doppietta di peccati, non avendo santificato né pasqua né pasquetta. La democristianità intrinseca di questo paese assume contorni paradossali: pare sia molto più grave non festeggiare la pasquetta che non santificare la pasqua. Se a pasqua non vai in chiesa, nessuno dice niente. Se però a pasquetta mandi tutti affanculo e vai a sciacquarti da solo la faccia nel mare, evitando concerti e agriturismi e sagre e cazzobubboli vari ed eventuali, ecco che subito ti guardano aggrottando la fronte.

Stamattina sono stato svegliato da incubi che non ricordo. Eppoi, sveglio e tachicardico com’ero non sono riuscito a prendere sonno a causa di Silvano che urlava nell’altra stanza alle prime luci dell’alba. Silvano, il pennuto verde oliva che si arrampica sulle tende, che vola sulla mia mano mentre sto pranzando e si incazza con la forchetta, che caca sulla gonna di mia madre piccole merdine bianche e verdi mentre mia madre guarda la tivvù seduta in poltrona, che si ostina a bere coca cola anche se le bollicine gli danno fastidio e dopo te la sputacchia in faccia.

Poi perdo il filo del discorso: dicevo, il santificamento delle feste.

Farò appena in tempo a tornare a Bologna che subito ripartirò per Riva del Garda, destinazione santificamento della festa di laurea di amica filosofa. Sì certo, proprio io che le feste di laurea bla bla bla. Il fatto è che non mai visto Riva del Garda, ecco perché ci vado. Non ho mai visto neanche il lago di Garda. Non ho mai visto niente che abbia a che fare col Garda. Non è vero, sto dicendo una bugia, una volta sono stato a Gardaland, ma ero troppo piccolo e di quella volta ricordo solo il brucomela. Non so se mi spiego, il bruco mela.

Come quella volta che mi portarono a Venezia, ma ero troppo piccolo e adesso di quel giorno ricordo solo i piccioni.

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22 thoughts on “espiare inspirare espiare inspirare

  1. cuggino dici una marea di cazzate ma ti voglio bene anche per questo.
    buona ressurrezione del cristo .
    davide aka pupiddhru aka m’aggiustraccatucustoamilano

  2. accomunati dallo stesso peccato! Incredibile ma vero! Quest’oggi tornando a casa e guidando la macchina dei miei altro non ho trovato da sentire che una vecchia cassetta di sanremo 1994! E chi c’era? Proprio il nostro amico “destinato al paradiso”! Ho cantato, ho tamburellato sul volante… insomma tutto quel che si conviene!

  3. Pensa che io ho rinunciato a santificare la Pasquetta scegliendo una solitaria passeggiata in mountain bike e destando, ovviamente, lo sconcerto di amici e parenti. Che tra l’altro davanti a scelte del genere cominciano a ipotizzare improbabili catastrofi nella mia vita sentimentale o lavorativa, per darsi una giustifacazione.. Boh. Come se mi dovessi giustificare.
    Mi accorgo ogni giorno con maggiore chierezza che la maggior parte della gente ragiona per categorie, caro Rafeli. O per compartimenti stagni, piuttosto. Se sfuggi ad una delle loro “caselle” sei fregato. Definito “strano/asociale/alternativo…” etc, etc, etc…
    Un abbraccio. E buon rientro a Bologna.
    Miruzza

    P.S. Un debito ringraziamento per avermi fatto conoscere l’ultimo dei Phoenix. Mi era sfuggito.

  4. non so se ti perdoneremo mai per questo atto impuro che hai commesso.
    ma il fatto che tu ti sia confessato ci fa intenerire il cuore.
    dai, su, per questa volta è andata.

  5. in effetti a pasquetta si scatena la psicosi di prati, mare, feste, mangiate, bevute, odio quel tipo di cose quando sono comandate e non si può scappare, io me la sono scampata abbastanza bene, non ero a tiro e così son riuscito a riposar tranquillo

    mi sa che il periodo pasquale porta incubi un pò a tutti, incubi, oddio, a me è stata consegnata la mia data di morte esatta da uno in divisa, non so se possiamo considerarlo incubo

  6. i piccioni sono fondametali a Venezia. Poi se vuoi fare un salto ti faccio il tour aggratisse (magari un paio di rossi me li offri eh) e ti faccio vedere le gondole, così sei a posto

  7. I piccioni! Qualcuno ha detto piccioni!? Sono tutti lì, con le loro alucce sporche mentre invadono Piazza San Marco…Ecco, li sento mentre mi vengono addosso! AAA i piccioni, qualcuno ha detto piccione!?
    (io a 3 anni ebbi un trauma da piccione durante la mia visita pasquale a Venezia. Ti prego, non dire più quella parola…)

    PlainJane

  8. Credo che rivedere 5 volte di seguito il video che abbiamo visto insieme a casa del caro Bach, nel quale suonavamo tanto male da vergognarmi a 10 anni di distanza, possa bastare, come penitenza.

    Per quanto riguarda riva del Garda, beh non lo so, a me è piaciuta molto.

    Inoltre se ti può consolare, nel periodo in cui ero ritenuto un bravo chitarrista, da qualcuno, di notte in spiaggia, le canzoni di grignani sono stato anche costretto a suonarle, per il gaudio altrui, è vero, ma ne sono e ne rimarrò sempre colpevole, e quindi non posso che perdonarti…

  9. siiii, il brucomela!! ogni anno quando arriva il luna park, mi accodo a qualsiasi bimbo da solo sul vagoncino e mi fingo mamma – zia – tata, che emozione!!!
    da provare, è più fico da grandi che da piccoli!
    grazie per le notizie su silvano, era proprio quello che aspettavo!!
    magdalia

  10. Per il mio compleanno prossimoventuro avevo idea di chiedere un pappagallo ma ora leggo che http://www.ilveterinario.net/modules.php?name=News&file=article&sid=21
    e mi sento già in colpa solo per aver pensato di chiedere un simile regalo.
    In colpa mica per il volatile ma per me stesso che già ho intorno numerosi becchi aperti in attesa del verme, mi manca solo un amico così impegnativo!
    Per non lasciare lacune psichiche nel mio vissuto, mi offro a modico prezzo come parrotsitter di silvano quando sarò in puglia in isolamento.
    mario

  11. MIO CARO SAPREI COME PUNIRTI PER I PECCATI CHE HAI COMESSO E CREDIMI,TI FAREBBE CERTAMENTE PIACERE.PECCATO PERO’CHE TU…TRANQUILLO,PER DOVERE TI DICO CHE STO OVVIAMENTE MENTENDO IN MANIERA CONTORTA.CIAO RENZI.

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