non è che non ho voglia di andare alle feste di laurea

è che proprio non ho voglia di feste in generale.

è che non sento dentro di me il bisogno di sbracarmi, di rilassarmi – che c’è gente che dice vado alla festa e mi rilasso – e non ho neanche voglia di conoscere gente nuova, non ho voglia di far finta di essere interessato alle cose che mi dice la gente nuova che potrei conoscere, non ho voglia di dire andiamo a bere qualcosa alla gente nuova che potrei conoscere, non ho voglia di sentirmi fico e di farmi scrutare dalla gente nuova che ancora non mi conosce, che per lo meno una donna quando va ad una festa (achtung! quello che segue è un pregiudizio)  – una donna, dicevo, proprio quando non trova altro motivo per andare ad una festa – si stira e si lucida e si barda e si riassetta l’impalcatura per cercare di destare l’ipotetico interesse di qualcuno presente (non di acchiappare, sia chiaro, solo di destare, per poi tornare a casa e pensare: stasera ho destato) e non ho voglia di attizzare o di farmi attizzare, non ho voglia di bere tanto, o di bere troppo, non ho voglia di perdere la lucidità, non ho voglia di tornare a casa con la testa che fischia per la musica troppo alta, e con le narici intasate dal fumo della sala, e non ho voglia di vedere persone sudate fare la fila davanti alla porta del bagno dove una luce al neon illumina le loro facce sudate e sfinite, non ho voglia di vedere orde di aspiranti alla fornicazione, non ho voglia di ascoltare di striscio le frasi di battaglia degli aspiranti alla fornicazione, non ho voglia di ascoltare musica che non mi piace, ma attualmente sono poco disposto anche alla musica che mi piace, non ho voglia di vedere deejay disperati perché la gente non balla, non ho voglia di sentire nominare la parola deejay, non mi piace la parola cocktail, non mi piace proprio il suono di queste parole, non mi piacciono i deejay che posano il cocktails dietro la consolle, non mi piace la parola consolle, non mi piacciono i parenti che festeggiano, non ho voglia di fare gli auguri, non ho voglia di fare tardi, mi piace tanto l’odore della mattina.

Lo so che non ci crede nessuno, ma sono di ottimo umore.

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32 thoughts on “non è che non ho voglia di andare alle feste di laurea

  1. alle feste ci si annoia. io come donna in genere mi tiro tutta a lucido (se sono dell’umore), poi torno a casa e mi dico: cosa mi sono tirata a fare che non ho destato un tubazzo

  2. Quindi mi devo ritenere fortunata se ormai sono fuori target, alle feste di laurea?
    Però un po’ mi mancano.
    Pure il Cuggino Rasta mi manca. Ma tanto mi sa che anche lì ero fuori target.
    Chà (rediviva)

  3. NON HO VOGLIA NON HO VOGLIA DA UN SACCO DI GIORNI STO COSI’ E OSCILLO COME UN PENDOLO TRA UN BEL BICCHERE DI VINO E UNA VASCA DA BAGNO LA MATTINA PRESTO;PARLO DI QUELLE CHE TI RILASSANO AL PUNTO DI ESSERE FELICE CHE HAI GIA’FINITO TUTTA L’ACQUA CALDA AL MATTINO E DI QUELLE CHE TI FANNO STARE A MOLLO E TI FANNO OSSERVALE LA TUA PELLE CENTIMETRO PER CENTIMETRO,FINO AD ARRIVAREIN ALTO DOVE QUESTA VOLTA TROVI I TUOI PIEDI BIANCHI BIANCHI E PIENNI DI GRINZE.PARLO DI QUELLE GRIZE CHE TI FANNO CAPIRE CHE E’ ORA DI USCIRE,MA IL CERVELLO SI RIFIUTA E DICE:NO TI PREGO,ANCORA UN PO’.COMUNQUE VOLEVO RINGRAZIARTI PERCHE’ HAI RISVEGLIATO IN ME LA VOGLIA DELLE PICCOLE COSE!SCUSAMI,NON MI ESPRIMO TANTO BENE.VOLEVO DIRE CHE HAI RISVEGLIATO QUALCOSA CHE SI ERA ASSOPITO E CIOE’IL DENSCRIVERE A SE STESSI E VALUTARE CON LA GIUSTA E GRANDE IMPORTANZA ANCHE LE PICCOLE COSE O I GESTI QUOTIDIANI CHE CI FANNO STARE BENE O CHE CI CARATTERIZZANO LA VITA.CIAO…RENZI!

  4. Allora fuggi con me in una casa a picco sul mare da cui guardare il tramonto, cenare con fingerfood buonissimo e musica bassissima di sottofondo, possiamo stare anche zitti, per quanto mi riguarda. Possiamo far finta di essere soli, ma essere insieme, non so se mi spiego, quella familiarità e tranquillità che non si prova con molti e si sta talmente rilassati che è come essere soli, però non esserlo.
    E possiamo andare a dormire alle 10 di sera, o non andarci per niente, e poi, respirare tutta l’umidità della mattina prestissima, senza neanche un accenno di mal di testa o ronzio alle orecchie. Non mi luciderò e non penserò che sei fico. ciao

  5. Porca miseria, non ho pensato che sono “gente nuova” e tu non ne hai voglia!!! Vabbè, ho sbagliato.

  6. pensierilait, io scherzo. sono una vecchia scherzosa. ma dico quello che ho esperito. poi, dopo una certa età, si diventa nostalgici di quelle feste. ci vediamo qui fra dieci anni e mi dite

  7. Ehi Ehi piano, era solo una battuta, ci mancherebbe altro, anzi a dire la veritò io sono uno di quelli come te, e che ne vanno quasi fieri. E’ che conosco rafaeli da 12 anni e mi piace scherzarlo. Purtroppo o per fortuna sui form del commenti non ci sono le cosiddette “Faccine” altrimenti sarebbe più chiaro lo spirito di quello che intendo dire. Ma forse è meglio che non ci siano va…
    Baci

  8. le cose, son cose…
    i blog son blog…

    le complicazioni ce le mettiamo noi.

    e ora…festa…a tema… :)

    ciao S C A R AV E N T O

  9. NON SAPEVO CHE NON ERANO GRADITI I COMMENTI DI UTENTI ANONIMI E NUOVI,MA SE NON SI PUO’ FARE IN ALTRO MODO?CIAO RENZI.COMUNQUE SI SEMPRE TE STESSO IN VERITA’ E FALSITA’,TI AMIAMO TUTTI PER QUELLO CHE SEI…CIAO RENZI.

  10. il mio stato d’animo da circa un anno;forse anche un po’ di più. penso sia normalissimo.forse si chiude una “fase” della tua vita, caro Rafeli. a me è succeso così.
    un abbraccio.
    miruzza

  11. AHHHHHHH non hai idea quanto IO non sopporti la parola DEEJAY ora :P
    ciao raf!! sono sparita un po’ ma è sempre un piacere leggere i tuoi post.
    ti abbraccio

  12. ufff, sta gente che non capisce… che poi – alla fine – ti capisci solo tu perchè sono “i cazzi tuoi” (e come negarlo)… c’è il tempo della mattina e il tempo della notte… e un po’ ti interessi ad uno e un po’ all’altro senza che centri niente l’invecchiare o il permaner giovani. Il cambiare non è necessariamente un rinnegamento totale o una alterazione irreversibile… ma è che un giorno ci’hai voglia del gelato al pistacchio e un altro alla cioccolata…. il senso è che c’hai la possibilità di variare… e per fortuna che c’è e che tu non sei così coglione da restar sempre delle stesse idee
    franzinthesis

  13. Incredibile! Ho trovato qualcuno esattamente come me! Mai successo prima! Tutti pensano che siano asociali, invece siamo solo tranquilli che stanno meglio in ambiente familiare, senza per forza dover far qualcosa o essere qualcosa nei posti in cui si va.

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