tornato al crucco ovile

Il week end romano si è ridotto ad una misera notte di pernottamento a causa di una simpaticissima (e puntualissima!) gastroenterite virale che mi ha costretto in un letto salentino, e che ha visto prevalere la diarrea sul vomito col punteggio di 3 a 2, con il goal della vittoria segnato allo scadere quando un pareggio sembrava giustissimo e poteva accontentare tutti.

A Roma ho stazionato una sola notte, ma sono riuscito lo stesso a dimenticare il mio telefono da qualche parte, e adesso sono senza numeri di telefono (grazie al virus cellularesco di cui ho già detto) ma anche senza telefono. Morto il mio telefono di cellularite virale, ultimamente andavo in giro con un Nokia mod. Matusalemme, e adesso anche quello è andato, pace all’anima sua. In fondo è pure giusto così, non si è mai visto un eremita col cellulare.

In treno verso Fiumicino noto una famiglia di italiani dove la madre e il padre parlano italiano con accento romano con i loro due bambini, e poi inglese fra di loro. Penso che è un buon metodo, e che se c’avessi un figlio forse farei anche io così.

Penso pure che il lontano giorno in cui avrò un figlio, la conoscenza dell’inglese sarà probabilmente inoculata ai nuovi nascituri direttamente con una iniezione intramuscolare, e non ci sarà bisogno di impararlo a scuola. E forse quel giorno non sarà neanche possibile perdere il telefono, ché il telefono sarà inserito sottocute in fronte, o in una narice, o dietro l’ orecchio, o in un labbro, o dove volete voi. Pure in quel posto. 

Per esempio, sta cosa che ho lasciato il telefono a Roma me la sento già un pochino, in quel posto.

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16 thoughts on “tornato al crucco ovile

  1. uh l’influenza malefica l’ho avuta anch’io. ma a te non ti hanno punturizzatoooooooohhh? tutto ciò è molto strano. l’avranno fatto per farti soffrire di più.

  2. Ehi, io invece in treno ho beccato una famiglia in cui i bambini (perfette imitazioni del bambino kinder) parlavano toscano col padre e tra di loro e tedesco con la madre.
    Avevano tutta una sfumatura di modi per pronunciare la C che noi ce la sogniamo.

    By the way, auguri.

  3. Io se avrò dei figli penso che parlerò italiano con la mia famiglia, francese con il loro padre e a loro non ci parlo.
    dico, fanculo.
    Se vogliono imparare a parlare, che imparino.

  4. Rafè…sono il tuo telefono….ma insomma che fai? mi lasci così, a casa di questi scellerati che dalla mattina alla sera non fanno che parlare con un gatto nero?

    Mannaggia a te mannaggia….

  5. …no che brutto ricordo del tuo passaggio a roma snif… a saperlo io e chatoù ti invitavamo a passarlo con noi… al cellulare non ci penseresti più!! :)

  6. mi informano da Roma che per spedire un telefono fin qui servono 28 euri. Il telefono ne varrà forse 25, ma la scheda è importante, e ci tengo.

    Il volontario che me lo porta fin qui vince un posto qui in casa con BravaPersona e il biglietto aereo decurtato di 28 euri.

    Pensateci.

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