Hasta l'Ammore Siempre

Il Salento funziona come le sorprese nell’Ovetto Kinder: di solito trovi sempre le stesse, ma ogni tanto ne capita una che non avevi mai visto.

E così nel Salento capita di sentire parlare di Paesi che mai prima di quel momento sospettavi potessero esistere, e di solito succede che ne senti parlare proprio quel giorno che ci devi andare, a quel Paese, e per quanto mi riguarda succede che ci vado solo perché il Cuggino Rasta è riuscito a convincermi con le sue frasi ipnotiche prive di senso che in quei paesi c’è una Festa Bellissima, che sennò col cazzo che ci andrei, in quei paesi dimenticati dal signore Iddio Nostro.

Frase Ipnotica Priva di Senso: Dai andiamo che c’è la Festa.
Domanda Apatica Priva di Senso: Che tipo di festa?
Frase Ipnotica Priva di Senso: Una Festa Bellissima.
Domanda Apatica Priva di Senso: E che tipo musica c’è?
Frase Ipnotica Priva di Senso: La musica del tipo che piace a te.

E alla fine ci vado, ma solo perché queste frasi geniali vanno in qualche modo premiate. Ci infiliamo in auto alla volta di sto paesino denominato “Vanze” che in ventisei anni di esistenza salentina non avevo mai sentito nominare, e che lungo la strada continuo a chiamare Vaste, perché davvero non vuole entrare nella testa. In auto, a correggere i miei “Vaste, Paste, Manze, Vasse, Vante” sono presenti: 1) mio fratello il Piccolo (D.Pennac all rights reserved) 2) Billigiò in manica corta 3) il Cuggino Rasta 4) la consorte spagnola del Cuggino Rasta, che da ora in poi chiamerò Kappa, dall’iniziale del suo nome. Anzi, Miss Kappa.

Aperta Parentesi.

Il Cuggino Rasta è reduce da tre mesi a Dublino, dove era stato mandato a spese del padre per imparare l’Inglese. Dopo tre mesi è tornato con un incisivo rotto, analfabeta in Inglese ma praticissimo in Spagnolo, assieme con una tipa Sivigliana di cui si dichiara innamoratissimo e che bacia in continuazione in ogni luogo, portandola a pascolare tra le cene natalizie dei parenti della famiglia tutta. Dopo anni di selvaggi scambi di saliva e altri liquidi con le tipe di mezzo mondo, ora il Cuggino vuole fare credere alla sua Kappa di essere un tipo romantico, ma le strade sono piene di tipe che in passato sono state arpionate da lui, epperciò capita spesso di vederlo in imbarazzo. Quando si trova in situazioni di emergenza, il Cuggino si attacca alla bocca di lei, e mette fine ad ogni discorso.

Chiusa Parentesi.

Sulla strada per ManzePanzeStanzeValle ovviamente ci perdiamo. L’autoradio manda un vecchio pezzo di Ron, per cui mentre l’asfalto si consuma inutilmente seguendo traiettorie sconfortanti, e il Cuggino simula un amplesso nel sedile posteriore, noi si canta E raccoglierò i tuoi fiori che per strada perderai con le mani svolazzanti da showgirl rivolte verso il parabrezza. Arrivati in un paesello semideserto, troviamo una trentina di ragazzi alla porta di un bar. Ci fermiamo per chiedere delucidazioni sul percorso. Faccio scendere il finestrino mentre la radio dice E seguirò il tuo vòlo senza interferire mmaii e chiedo: Sapreste indicarmi la strada per Vanze o Banze o Sanze? Il capo banda prima mi scherza (Eh, dipende…Vanze sud o Vanze nord?) e poi mi chiede: ma tu lo conosci Giuseppe Congedo? Io rispondo che non lo conosco, e allora lui mi dice MaComeNO! e mi indica un tipo biondino e dichiara “Quello della trasmissione La Pupa e il Secchione!” Riconosco il tipo visto qualche volta in tivvù e affermo: MaCerto! anche se non capisco il nesso fra la mia domanda e l’esposizione forzata al Vip locale, che nel frattempo continua a scrivere sms al telefono da solo in un angolo.

Arriviamo a sto paesino maledetto, troviamo la festa, parcheggiamo la macchina. Il Cuggino Rasta e Miss Kappa si fiondano al bancone per una birra e, in questo posto dimenticato dal Signore Iddio Nostro, dietro al bancone si trova una ragazza dai capelli lunghi e castani, che fa sorgere sul viso del Cuggino Rasta un sorrisino nervoso apparentemente inspiegabile.

FlashBack In.

Un anno fa, in una festa nella prima campagna bolognese, al Cuggino si incolla una tipa dai capelli lunghi e castani che non smette un attimo di parlare. Io lo lascio lì e vado a casa. La leggenda narra che in seguito la tipa si sia portato a casa il Cuggino, lo abbia steso sul letto e gli abbia chiesto “Hai delle protezioni?” e che poi, alla risposta negativa del Cuggino la tipa abbia aperto il cassetto del comodino – zeppo di “protezioni” – per poi dichiarare “Non c’è problema, io sono una ragazza emancipata”. A questo punto del racconto alla parola “emancipata”, sia io che il Piccolo ci siamo sganasciati dalle risate.

FlashBack Out.

La Ragazza Emancipata da’ le birre alla coppia di piccioncini e poi il Cuggino riporta la consorte verso di noi che lo aspettiamo col sorriso lucifero a trecentoquaranta denti. Il mio lato bastardo viene prepotentemente fuori e comincio a chiedere in inglese, per farmi comprendere bene: “Do you remember?”. Il Cuggino riesce a starnazzare qualche frase in spagnolo alla sua innamorata di cui io non intiendo Nada, e poi ovviamente per troncare ogni spiegazione le ottura la bocca con baci a ripetizione, perché come è noto alla fine l’Ammore trionfa sempre, Hasta l’Ammore Siempre.

La festa ovviamente era un mezza merda, ma questo è un dettaglio da nulla.

Per il resto, domani prenderò il treno e darò inizio al mio weekend romano. Domenica volerò a Colonia e riprenderò l’eremitaggio esattamente da dove lo avevo lasciato.

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21 thoughts on “Hasta l'Ammore Siempre

  1. freesia: noi invece dicevamo: a erchie.. ma il senso è lo stesso
    è verissimo, il salento è zeppo di paesini che senti nominare solo la sera in cui ci devi andare..
    ahiiiii voglio andare a casa!!

  2. il mio magari è uno di quelli ahah. no, vabbè, lo si sente nominare per altri motivi, dai… diciamo che è famoso pur contando appena 7000 anime.
    comunque pure vaste non scherza, eh.

  3. Freesia:
    hai ragggione, cerchiamo di non essere settari.

    Chatouche:
    si ha preso il mio letto, ma me lo ha detto prima che entrassi in casa, è stato onesto e non me la sono presa.

    Annuzzapeste:
    il Cuggino Rasta è attualmente definito da me il “Cuggino Basta” e quindi non è più sul mercato.
    Per il momento.

  4. Vanze? ma guarda che Vi state sbagliando, don Rafaé, che io il Salento lo canosco bueno e questo Vanze non mi risulta iscritto a nessun registro geografico.

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