datemi un pettine per il cervello

Che c’avrei bisogno di pettinarmi le idee.

Mi farei – col mio bel pettine cerebrale – una bella riga in mezzo, per distribuire le mie idee un po’ di qua e un po’ di la’, e non tutte da una parte, che non c’ho voglia di prendere decisioni. Non c’ho voglia di prendere posizioni.

Le decisioni – la cruda verità è questa- le puoi prendere, oppure sono loro – le decisioni – che prendono te. Ti ritrovi con una decisione di due metri per tre infilata nel culo, e non sai né il perché  nè il percome.

Sai il quanto.

Due metri per tre.

Vedi te.

La parte ermetica del post finisce qui.

Parliamo di cose concrete.

Cosa concreta numero Uno: non sono più uno studente-e-basta.

Sono da poco entrato nel tunnel lungo tortuoso e fumoso che mi porterà verso una tesi. Questo implica che se mi girano i coglioni e mi monto la testa, alla domanda Cosa Fai? non risponderò più Sono Uno Studente, ma dirò – pettinandomi le sopracciglia con mignolo e pollice – Sono un Laureando.

Cazzo suona benissimo.

Sono un Laureando, beibi.

Cosa concreta numero Due: sta cosa di scrivere su di un blogghe non è priva di effetti collaterali. Si diventa inabili alla scrittura normale. Sono giorni che sto privando a buttare giù due righe di auguri per un biglietto da spedire a  due amici del mio paesello – freschi sposi – e non mi viene niente di presentabile. Quello che scrivo sono cagate pazzesche, sono cose improponibili. Non riesco ad essere serio, non mi viene.

Cosa concreta numero Tre:  mi arriva una cartolina della Tipa del Nord ( per chi si è perso le puntate precedenti, leggere qui oppure qui ) dalla Grecia. C’è un mare azzurro sullo sfondo e in primo piano tre polpi immensi appesi ad un filo. Mi scrive una cartolina fitta fitta di parole, molte delle quali illeggibili perché i postini ellenici ci hanno timbrato sopra. Mi scrive che i greci le hanno raccontato che gli Spagetti Bolognesi li hanno inventati loro, che sono una specialità greca. Mi scrive che alla radio passa in quel momento Eros Ramazzotti. Mi scrive che si è studiata pure la mitologia greca, prima di andare in Grecia, e che la mitologia greca le sembra un po’ come una soap opera dove tutti stanno con tutti.

Mi scrive che ha camminato, che ha bevuto, che ci sono le nuvole.

Scrive e scrive e io non so cosa rispondere, ma qualcosa devo pure rispondere.

Intanto mi è arrivata una mail anche dalla Tipa del Sud dove mi parla del suo viaggio in Thailandia ( in Thailandia? ) e mi manda una foto dove c’è lei con qualcosa di simile ad un cocco tra le mani e con i piedi in qualcosa di simile ad un lago.

Sono abbastanza stitico di risposte, in questo momento storico.

Eppoi lo so bene, che se pure trovassi l’ispirazione per rispondere, poi la tentazione di fare un copia-e-incolla e spedire a tutte e due la stessa mail, sarà troppo forte.

E queste cose non si fanno.

No No No.

(immaginare il dito indice che si sposta alternativamente a destra e sinistra)

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20 thoughts on “datemi un pettine per il cervello

  1. ciao. sono arrivata dalle tue parti attraverso il blog di splinder e la tua web-casetta mi piace molto.

    scusa se te lo scrivo qua ma volevo chiederti, se ne avrai voglia e quando avrai tempo, di passare dal mio blog perchè maybe i need you!! sarebbe troppo lungo da spiegare qui, ma posso dire che sto preparando la mia tesi di laurea sui blog e se vai nel mio blogghetto e leggi il post “a.a.a testimonianze vita da blogger cercasi (per la mia tesi di laurea)” e lì trovi tutte le info

    grazie e scusa l’intrusione.
    buona serata e buona vita.
    mari

  2. scrivere un biglietto di auguri non è mai facile, anche se non hai un blog….. ti vengono sempre in mente cose o troppo melense o torppo scarne come” felicitazioni”…. riprova, vedrai che ci riesci o, alle brutte, telefona. Le due tipe non le ho lette, le leggerò con calma, però l’idea di una mail unificata non è male, basta omettere il nome e non dire niente sui luoghi di vacanza, parla solo di te e il gioco è fatto. Il pettine per il cervello sarebbe un’ottima invenzione, altro che cento colpi di spazzola!!!!!!!!!!!!

  3. a parte ‘felicitazioni’, ‘condoglianze’, ‘un mare di saluti’ e ‘vi voglio una montagna di bene’ (con tanti cuoricini attorno) non mi viene in mente altro di presentabile.

  4. ecco, tu laureando e qualcun’altro dirà: non è possibile, di nuovo un tunnel di amici che si laurea. e via alle feste di laurea! perfino Rafeli!
    fra un pò inizierà il tunnel degli amici che si sposano. e via ai pranzi di matrimonio!

  5. Non ho mai risposto ad una sola lettera.

    Ok, con ‘sto post m’hai fatto sentire una merdaccia. Cioé, merdaccia comunque lo ero anche prima: è che bene o male me l’hai ricordato. :)

  6. come mai tutte queste donne ti mandano cartoline da posti splendidi mentre tu sei laureando??? un bel ‘fanculo…ecco cosa potresti rispondere! :P

  7. queste cose si fanno eccome. benvenuto nel meraviglioso mondo delle tesi di laurea! io ho scritto la mia in un mese, dopo un anno passato a pensare che non avevo l’ispirazione. è bastato che il prof dicesse: è una tesi di giornalismo, non c’è bisogno di usare un linguaggio troppo accademico.. usa il tuo stile..
    suppongo che questo non vale nel tuo caso.. in bocca alla lupazza

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