un paese di poeti, santi e navigatori.

 E di truzzi.

Un paese di artisti, cantanti e stilisti.

E di truzzi.

Un paese con il mare, le colline, le cattedrali, e la Torre che pende da un lato.

E i tamarri.

Ci sono io che entro in un Autogrill dalle parti di Verona. La fame consumava dal di dentro sia me che le mie compagne di viaggio. Al bancone i soliti panini di quattro centimetri per quattro al simpatico prezzo di tre euro e dieci. Uno si consola e pensa: e vabbe’, è comunque meno di un euro al centimetro quadrato. Le bariste sghignazzano. Io scelgo il panino alla cotoletta, perché sono sicuro di non digerirlo, e fa sempre bene avere qualcosa che mi rimane sulla panza, in questi casi.

Poi entra Gallo Cedrone, quello del film di Carlo Verdone. Chiaro, non era proprio lui, ma era come se fosse lui. Indossava un vestito gessato sicuramente già utilizzato per un film sulla mafia in qualche produzione dal budget striminzito. La basetta aerodinamica. La pelle bruciata dalle lampade. La collana d’oro attorno al collo taurino. Era un luogo comune con due gambe e due braccia. Volevo avvicinarlo e chiedergli: ehi, ma lo sai che hanno fatto un film su di te? No, perché se lo sai, come fai ad andare in giro ancora conciato così?

Come si chiamano quei princìpi che sei costretto ad assumere come verità inconfutabili? Si chiamano assiomi, mi pare. Ecco, l’assioma del giovane maschio italiano è questo:

"Dato un maschio italiano sotto i trent’anni, qualora il suddetto giovane maschio sia in possesso di una testa, allora su questa testa sarà certamente presente qualcosa".

E nell’ordine, questo qualcosa può essere:

- Gel per capelli: ma solo in quantità industriale.

- Cappellino hip hop deviato di quarantacinque gradi rispetto all’asse del corpo.

- Occhiali da sole.

Gli occhiali da sole. Il giovane maschio italiano utilizza questo accessorio in tutti i modi possibili, ma non lo vedrete mai con un paio di occhiali sulla faccia in modo che le lenti si trovino realmente davanti agli occhi. Tutte le posizioni sono consentite, ma guai a mettere le lenti davanti agli occhi. Nell’ordine è possibile posizionare il paio di occhiali.

- Stile microfono: ovvero infilate con un’asticina nella camicia appena sotto il collo.

- Stile fermacapelli: poggiate sul cranio. Questa è tutt’ora la posizione più in voga.

- Stile acrobata: un asticina è dietro un padiglione auricolare, il resto pende sotto il mento. Gli occhiali sembrano stare per precipitare al suolo. Ma non cadono. Ci vuole esercizio.

- Stile inspiegabile: ovvero con le lenti sulla fronte.

Adesso mi si verrà a dire: vabbè Rafeli, non fare lo spiritoso. Io dico: ma quale spiritoso. Le strade pullulano di giovani maschi con le occhiali sulla crapa. E non quando c’è il sole su nel cielo. Alle dieci di sera. Di notte, li incontri. Sono preso da un impulso incontrollabile di inseguire tutti questi portatori di occhiali di sbieco, e riposizionare l’oggetto nel suo posto naturale, sopra il naso. Mi viene da piangere, a vederle poggiate sulla fronte. Hanno lo stesso significato estetico del cerotto sulla guancia del rapper Nelly. Nei prossimi anni, si prevede, si utilizzeranno le cravatte attorcigliate attorno ad un dito, o i calzini infilati nel naso. O in bocca. Ecco, si, i calzini Dolce e Gabbana appallottolati in bocca saranno il trend dell’estate 2013. Preparatevi.

Scrivo di questo perché oggi non mi è successo un cazzo.

Ho visto Bologna. Ci siamo detti: come stai. Ho fatto un esame.Ho visto un po’ di gente. Ci siamo detti : come stai. Sono andato alla Coop, e alla cassa ho incrociato Cristina D’Avena che comprava le mozzarelle.

Non era arrabbiata con me.

About these ads

22 thoughts on “un paese di poeti, santi e navigatori.

  1. mi sento vecchia e demodè. ero rimasta all’incredibile maleducazione dell’indossare occhili da sole in luoghi chiusi o mentre ti parlano.
    eggià, perché inspiegabilmente questi signorotti gli occhiali se li ficcano ovunque ma, quando ti parlano, li mettono davanti agli occhi.

  2. ecco l’italia dalla quale è bello star lontani! grazie Raf per avermelo ricordato …. un sacco di gente che si ATTEGGIA … a Padova non sai quanta ce ne è…resto qui ancora per un po’ allora
    franz

  3. - Stile AvantiRetro: le asticine degli occhiali poggiano correttamente sulle orecchie… ma riparano dall’accecante sole di mezzanotte solo IL COLLO, visto che sono portati al contrario. Ho sentito qualcuno lamentarsi di non avere un retro-naso su cui poggiarli.

  4. mi rendo conto che la tamarraggine è l’argomento senza fine. Si può continuare fino alla fine dei giorni.

    Entano in lista Stile Liquerizia e Stile AvantiRetro.

    Le occhiali sul cappellino: il notaio mi fa segno che questo è uno stile combinato tra il cappellino e lo Stile Fermacapelli.

    Si accettano ricorsi.

  5. aggiungo la postilla che spesso il portatore dello stile inspiegabile ha gli occhiali con lenti di colori imbarazzanti quali lo specchiato arancio, o l’azzurro-califano.

    Sono contenta che l’autogrill della mia Verona ti abbia dato cotanto bentornato.

    ;)

    R

  6. io ho visto anche uno stile a metá tra l’avantiRetro e il microfono: infilati con un’asticina nella camicia, ma dietro il collo! alla truzzaggine non c’é limite
    sandra

  7. Io uso gli occhiali a fermacapelli.
    Succede così: la mattina li metto perché c’è sole, poi entro in ufficio, li tiro su e dimentico di averli per almeno quattro-cinque ore.

    Però quelli che li tengono (davanti agli occhi, intendo) di notte o dentro ai locali non li sopporto.

  8. LADY_R: all’ azzurro califano ci aggiungiamo il giallino Vasco-Rossi. Se l’avessi saputo, sarei venuto a farmi un panino da te. Cioè, lo avrei scroccato.

    FOSCA: bene, sto. Incredulo.

    SANDRA: ma sei la sandra di Monaco? E se no, che sandra sei?

    V41eri4: la Cristina, quando non la incontro nella provincia bolognese, la vedo sempre d’estate a Gallipoli.

    LEETAH: ma non bisogna giustificarsi, siamo tutti un po’ truzzi. Fai come me, coltiva il truzzo che è dentro di te.

  9. ;) prossimo giro, te lo fabbrico volentieri, altro che positano all’autogrill con galli cedroni annessi!

    …c’è anche il rosso-vasco. Gran maestro di tamarraggine oculistica.

  10. sí che sono la sandra di monaco.. ma non so se sai quale. che ne so io di quante ce ne sono a monaco.. ti ho detto due parole in croce un’unica volta e credo che nessuno dei due fosse del tutto sobrio^^…comunque, ho iniziato a leggerti grazie alla tua blog-figlioletta giulia. e continuo volentieri : )

  11. oddio, ma allora cristina d’avena è ancora viva. aveva fatto anche un altro telefilm nel quale lei era mi pare, studentessa universitaria di medicina a bologna. ma cosa farà realmente adesso?
    sopprimetemi, sono curiosa come una scimmia. è preoccupante.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 57 follower

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: