Dalla lettera di Santu Paulu ai Corinzi

“…e Rafeli brucierà nelle fiamme dell’ inferno. Scenderà nel profondo degli inferi e trascorrerà l’eternità in una piccola stanzetta buia e  priva di connessione internet ma con uno schermo sedici noni perennemente sintonizzato su Amici di Maria de Filippi…”

 

Ero seduto in biblioteca, avrei  dovuto studiare ma continuavo a giocare con gli interruttori della lampada da tavolo. Acceso Spento Acceso Spento. Acceso Spento. Toh, nevica ancora. Quanta neve che scende giù. Quanta neve.  Acceso Spento.

Acceso. Spento

Bip Bip. Messaggio dalla tipa del Sud: Sono a cena da mia sorella. Vengo da te più tardi, se tu lo vuoi.

..

Ecco, cazzarola, non lo voglio. Tutta l’altra notte, siamo stati insieme.  Voglio stare solo, adesso. Non mi va di raccontare balle. Niente balle.

Messaggio: Veramente preferirei stare da solo. Ciao.

Ecco, bello chiaro. Conciso e sincero.  Dov’ero rimasto, Acceso o Spento?  Ero rimasto ad Acceso. Dunque ora Spento. Acceso, Spento, Acceso, Spento.

Bip Bip, Messaggio : E rimani da solo nella tua solitudine, allora! Gute Nacht!

 

Che poi sarebbe come dire: vaffanculo stronzo merdoso di un idiota rincoglionito. Me lo merito? Me lo merito. Cos’ è questa sensazione che c’ho addosso ad un tratto? Questa sensazione come di aver mangiato troppo pesante? Questo fastidio che mi svolazza tra le camere del cervello?

Angelo Rafeli alla mia destra: Senso di colpa si chiama, brutto stronzo!

Diavolo Rafeli alla mia sinistra: Cazzo c’entra il senso di colpa, adesso? Quella lì non ha capito niente, si è montata la testa. E adesso che si incazzi pure, che ce ne frega a noi? Bukowski diceva che le donne sono programmate per incazzarsi. E che si incazzino pure,allora.

Angelo Rafeli: Sempre a trovare scuse, tu. Mai che ti prendi le tue responsabilità . Mai . Se è come dici tu ,allora, perché Rafeli c’ha sto senso di colpa addosso?

Diavolo Rafeli: Ma certo! Se tu pezzo di merda di un angelo continui a premere il tasto “ senso di colpa” forse gli passa. Stai fermo col dito così io posso premere un po’ il tasto “strafottenza”. Ecco qua. Stronzo di un angelo piumato.

  

Ma alla fine il senso di colpa rimane (così come parallelamente rimane la mia gigantesca strafottenza) e mi fa compagnia lasciandomi addosso l’ impressione che come sempre ho sbagliato qualcosa. Come sempre. Ma tant’è.

C’era quella canzone lì che adesso non ne ricordo il titolo che diceva : “ I apologize for once again I’ m not in love” . Ecco, appunto, è questo quello che mi viene da dire.  I apologize, per quello che può servire. Ma cosa ci posso fare se once again I’m not in love? E’ così e basta.  I am NOT in love. Ma neanche poco poco. E i patti erano quelli, mi sembra. Lo si sapeva dall’ inizio, eppure alla fine in queste storie esce fuori qualche isterismo. Qualche urlo. Qualche vaffanculo al telefono.

A me in queste situazioni viene voglia di sedermi per terra, incrociare le gambe, guardare tutto il casino che ho combinato e dirmi a bassa voce: “ sono stato io a fare questo?”

Cambiando argomento.

Ho scritto queste righe con Word. Questo programma è stato concepito da un gruppo di informatici burloni alcolizzati. Non c’è dubbio. Scrivo “ Maria “ e me lo sottolinea in rosso: Errore. Come errore? In che senso? Scrivo Teresa. Va bene. Lucia? Pure. Oso: Genoveffa, Lucrezia, Ursula. Niente, vanno bene tutti. E che problema ci sarà con “Maria”? Tasto destro del mouse: leggo i suggerimenti. Cioè cosa mi propone Word al posto di Maria. Mi propone: Marina. Vabbe’. Mi propone: Marita. E’ un nome anche questo, ok. Mi propone: Mari. Aspetta, mi stai prendendo per il culo? Maria non ti piace e Mari invece si? Poi il colmo: Marra. Marra? Ma de che? Per finire, la perla:  MARZA.  Cari programmatori di Word, Marza ci sarà vostra madre e vostra sorella. E vostra cugina, quella marzona.

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14 thoughts on “Dalla lettera di Santu Paulu ai Corinzi

  1. mah..sti problemi col word ce li hai solo te..io posso mettere persino “rafeli”, e non me lo segna in rosso.In compenso,se metto “calimera” me lo sostituisce autonomamente con “calmiera” che non so che cazz’è.

  2. Sono stato io a fare questo? Otto sotto un tetto? Steve Urkel?
    Io sostengo il diavolo Rafeli, si lo sostengo e sostengo la dura e cruda verità del tipo “Hey mi hai annoiato, basta non respiro, sparisci!”, tutto questo senza condimento ai sensi di colpa!
    Ciao!
    Alice

  3. se tu fossi innamorato della tipa- del- sud l’avresti fatta venire? perché all’inizio credevo fossi affetto di quel bisogno di stare solo e stop, ma poi, quando parli dell’apologise, ho creduto fosse che non volevi vedere LEI.

  4. ricapitoliamo: la tipa del sud è la figlia di uno dei programmatori di word. la tipa del sud si chiama Maria, sua nonna e zia Marza e sua cugina di secondo grado Marzona.
    Non ho word-s!

    Squagghia

  5. sì, ma ora non troverò pace fino a quando non ricorderò il titolo di quella canzone… non ci dormirò la notte.
    beccati anche stò senso di colpa!

    però seduta a terra a gambe incrociate chiedendomi:
    “che sto facendo??”, questo me lo chiedo spesso anch’io.

  6. +++ERBA: maccheneso maccheneso.

    +++DAME: nella traduzione italiana – che qui prendiamo in considerazione- dice “non sono stato io!” nella puntata in cui diventa famoso per questa frase. Il notaio mi fa cenno che la risposta non è valida.

    +++SQUAGGHIA: i programmatori di word non hanno figli, non hanno temo, dvono passare la vita a creare programmi del cazzo

    +++ENERY: aiutino. La canta una donna. Pezzo molto molto pop. Sul triste, ma pop.

    Vado in stazione a prendere mio cugino.

  7. Quando all’università ho scritto una tesina con Pasolini, il correttore automatico di Word me lo cambiava in Pisolini.

    E comunque, tieni la tua coscienza pulita: usala poco.

  8. le piantine – caro Rafé- se continui a dargli da bere gli vien da crescere,

    solo quelle che han molta cenere sopra la testa
    – come te- perché tante volte precedenti le loro fiduciose gemme son finite bruciate da un sole violento,
    possono soggiacere nell´ombra.. MA NON PER SEMPRE!
    Tu che osservi la biologia non puoi non accorgerti che l´essenza dell´evoluzione spinge il semplice a diventare piú complesso, piú ricco, piú integrato..

    Suvvia, d´altronde che ti potevi aspettare da me.
    ciao va
    franz

  9. neve neve neve neve neve neve neve neve nevischio neve neve tanta tanta tanta neve neve neve neve neve neve ghiaccio ma soprattutto neve tanta neve neve neve neve mi sento un pupazzo un pupazzo di neve neve neve neve neve neve neve neve snow snow neve neve neve nevica neve neve neve neve neve neve neve neve fiocchi di neve neve neve

    neve

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