la febbre del mercoledì sera

Mentre sono in letargo sotto le coperte, in posizione fetale di feto morto, mentre il termometro è buttato sul pavimento e porta ancora la testimonianza dei miei trentotto gradi corporei, ecco che sento il bip bip di un messaggio sul telefonino. Il mio braccio non vorrebbe muoversi da dove sta, ma lo costringo a prendere il telefono, anche lui gettato sul pavimento. 

Sms  Mittente: La Tipa della Crucconia del Sud. Oggetto: Allora hai tempo stasera? Avevi detto che saresti venuto, stasera. A che ora vieni?  Ciao.    Merda, è vero, avevo detto che ci sarei andato. Ma sto morendo. Come faccio. Non posso, ho solo bisogno di un notaio che venga qui sul mio letto di morte a  prendere nota delle mie ultime volontà. 

Sms. Mittente: Rafeli il moribondo. Oggetto: Sono a letto con la febbre. Sono inabile al movimento. Scusami, avrei dovuto chiamarti prima. Ci sentiamo la settimana prossima. Ciao.

Bene, che bravo. Mi sono pure scusato. Posso tornare ad agonizzare. Ecco che sto già immaginando tutti i miei amici e parenti riuniti attorno al mio letto. C’ è chi piange, c’è chi parla col dottore “ ma si salverà , dottore? Oh mio Dio, dottore, la prego, ci dica che si salverà!” Il dottore ( nella mia agonia c’è  Terence Hill nel ruolo del medico) : “ Non mi posso sbilanciare, signora. Certo, con 38 gradi di febbre, solo poche persone al mondo sono sopravvissute. Confidiamo nell’ intervento divino”. Interruzione del delirio.  Bip, bip. 

Sms   Mittente: La Tipa del Sud.  Oggetto: Oh, mi dispiace. Sei così malato che pensi che io non possa venire lì a trovarti? Eh? 

Sms Mittente: il Rafeli piùcchemalato. Oggetto: Boh, non lo so. Non credo sia qualcosa di infettivo. Ma sono interessante anche se sto crepando nel letto? Lo sai che se vieni non riuscirò a pronunciare più di dieci parole? 

Sms  Mittente: La Tipa del Sud  Oggetto: Va bene, allora meglio se non vengo. Però se vuoi vengo, cioè vengo solo se tu lo vuoi. Ciao.

Faccio uno squillo che sta a significare: buona la prima che hai detto. Torno ad agonizzare. Il dottor Terence Hill è inquieto. Io guardo tutti i presenti e tutti i presenti mi guardano. Io sorrido. Dico loro: non preoccupatevi per me. E sorrido. E sorrido. E sorrido. Qualcuno si accorge della mia paresi facciale, si danno gomitate e si sussurrano all’orecchio: poverino, crede di essere già in paradiso. Squilla il telefono: è La Tipa del Sud.

TdS: Ciao, come va?  R: Eh, sai,  si sta come d’ autunno sull’alberi le foglie. In un autunno molto ventoso. Non so se mi capisci. TdS: Mi hai chiamata?  R: No, era uno squillo. TdS: Hai visto, hai detto già più di dieci parole! Che faccio, vengo lì? Ma vengo solo se tu lo vuoi. 

Aspetta che mi guardo allo specchio, aspetta. Sono sporco. Probabilmente puzzo. Ho bisogno di una lavata. Ma prima ancora, ho bisogno di giocare al gioco della mummia nel sarcofago nel mio letto. No, meglio che non viene. Al telefono: no dai, meglio di No. (e siccome una giustificazione devo darla) :se vieni rischi che ti attacco questo morbo ( mortale NdA). Lei: ma mi avevi detto che non era qualcosa di infettivo. R: Eh, ma pensarci bene mi sa che invece è infettivo. Infettivissimo, guarda. C’ho la Sars. Lei: ah, vabbè , ciao allora, riprenditi.  Comunque se vuoi vengo. Cioè vengo solo se tu lo vuoi.

Poi la mattina dopo sono ancora vivo. E sono in pigiama che provo a cucinare qualcosa, visto che il mio debole corpo ha ancora voglia di rimanere al mondo. Ballo Kissing the Lipless dei The Shins col mestolo di legno in mano. Bip Bip del telefonino.

Sms Mittente: La tipa della Crucconia del Nord .  Oggetto: Ciao! Stasera c’è una festa in un posto, non quello che ti avevo detto ma in un altro in via Tal dei Tali. Che fai, vieni? Se vuoi puoi portare anche tutta l’ orda dei tuoi amici Ersamus. Vedi tu.

Sms Mittente: Rafeli lo scampato alla morte. Oggetto: Grazie dell’ invito ma ho avuto la febbre ieri e credo che per oggi non uscirò. Facciamo un’ altra volta? Ciao.  

Sms  Mittente: La Tipa del Nord.  Oggetto: Oh, mi dispiace, spero che ti possa riprendere presto. Ci vediamo , ciao. 

Punto.

Uno a zero per la Tipa del Nord. Palla al centro.

Torno a girare la pasta.

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11 thoughts on “la febbre del mercoledì sera

  1. in francese sars si dice sras, io facevo una fatica ogni volta a correggermi ^_^
    Mi fa piacere ti stia riprendendo, è bello leggerti, i tuoi match sono davvero coinvolgenti! Riguardo a me invece non sono poi così triste, ma stento a prendere quota. Ce la farò però :)
    un bacio

  2. La fever è andata via, e allora stasera mi distruggerò ben bene in modo da svegliarmi domattina di nuovo sofferente. Il mio corpo non vorrebbe, ma qui comando io.

    +V41er4: già, anfatti.

    +erbasalvia: ma quello non è un problema in ambedue i casi. Adesso ti devo lasciare che ho la Nicole Kidman sull’ altra linea.

    +Enery: meglio così!

    +CervelloStanco: dovresti vedermi, cambieresti idea.

    gute nacht

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